Sostegno, formazione docenti e ATA: contenuti, percorsi e tempistica

di Nino Sabella
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Il decreto legislativo n. 66/17, riguardo alla formazione del personale docente e ATA in materia di inclusione, rinvia al Piano nazionale per la formazione dei docenti triennio 2016-2019, previsto dalla legge 107/15 e adottato con il DM n. 797/2016.

L’inclusione e la disabilità costituiscono una delle priorità di formazione indicate nel Piano medesimo.

Programmazione formazione

Le azioni formative possono essere attivate sia dalle scuole singole che in rete.

Le scuole, nell’ambito della definizione del Piano di formazione di Istituto, inserito nel PTOF, individuano le attività formative rivolte in particolare ai docenti delle classi in cui sono presenti alunni disabili.

Nel Piano nazionale di formazione si auspica che le azioni formative, a livello di singola scuola, possano essere individuate collegialmente dal consiglio di classe o dall’intero team docente in tutte quelle classi che accolgono alunni con disabilità o altre difficoltà/disturbi di apprendimento.

Le attività di formazione, realizzate dalle scuole polo, sono frutto della programmazione territoriale e del lavoro in rete svolto dalle istituzioni scolastiche.

Contenuti “chiave” azioni formative

Il paragrafo 4.5 del Piano è dedicato alla priorità “Inclusione e Disabilità” e individua le attività formative da far svolgere a tutto il personale che partecipa al processo di inclusione dell’alunno disabile.

Le attività formative, sia a livello di scuola singola che in rete, devono vertere su specifici contenuti, indicati dal Piano e definiti “contenuti chiave”:

  • scuola inclusiva (ambienti, relazioni, flessibilità);
  • piano dell’inclusione (strategie e strumenti);
  • autovalutazione, valutazione e miglioramento dell’inclusione nell’istituto;
  • corresponsabilità educativa;
  • gestione della classe;
  • leadership educativa per l’inclusione;
  • classi inclusive;
  • sostegno “diffuso”;
  • progetto di vita; progettazione individualizzata e personalizzata;
  • valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze degli alunni con disabilità;
  • relazione tra progettazione e metodologie didattiche curriculari e sviluppo di competenze complementari sviluppate anche in orario extrascolastico che concorrono positivamente al percorso educativo complessivo;
  • tecnologie digitali per l’inclusione;
  • didattiche collaborative, differenziazione didattica, misure compensative e dispensative;
  • ruolo delle figure specialistiche; ruolo del personale ATA; ruolo di altri soggetti del territorio appartenenti alla “comunità educante”.

Destinatari

La formazione, leggiamo nel Piano, deve essere rivolta a tutti i docenti e non solo agli specializzati, in modo che l’inclusione diventi una “modalità “quotidiana” di gestione delle classi” e non sia delegata al solo docente di sostegno.

Le azioni formative vanno rivolte a:

  • referenti di istituto per il coordinamento delle azioni di integrazione nei piani inclusivi di scuola;
  • docenti di sostegno (nel triennio va assicurato un modulo specifico di approfondimento per tipologie di disabilità);
  • docenti curricolari (team e consigli di classe) per migliorare la programmazione di classe in presenza di allievi con disabilità, disturbi e difficoltà di apprendimento;
  • figure di supporto (mediatori, assistenti per la comunicazione, educatori, personale di collaborazione) per migliorare le capacità di progettazione integrata;
  • dirigenti scolastici;
  • personale ATA.

Personale ATA

Come previsto nell’articolo 13, comma 3, del decreto n. 66/17, la formazione relativa all’inclusione e alla disabilità è rivolta anche al personale ATA, al fine di sviluppare, in coerenza con il profilo professionale, competenze organizzative, educativo-relazionali e sull’assistenza di base.

Nel decreto si sottolinea che “il personale ATA e’ tenuto a partecipare periodicamente alle suddette iniziative formative“.

Percorsi Formativi e tempistica

Nel Piano sono indicati sinteticamente i percorsi formativi da svolgere (ormai già avviati), i relativi destinatari e tempistica:

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