Sostegno, entro il 31 ottobre approvazione del PEI. Quale modello utilizzare?

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Con le prime settimane del nuovo anno scolastico si affaccia la preparazione, predisposizione e approvazione del PEI, il piano educativo individualizzato per gli alunni con disabilità. Le vicende giudiziarie, tuttavia, hanno portato ad una confusione operativa.

La Sentenza n. 3196/22 emessa dal Consiglio di Stato ripristina l’efficacia del Decreto Interministeriale n.182 del 29 dicembre 2020 con le annesse Linee guida e i nuovi modelli PEI. Sentenza che ha ribaltato la precedente sentenza del TAR del Lazio che annullava l’intero pacchetto normativo. 

I giudici di Palazzo Spada non sono entrati nel merito della tematica ma hanno comunque riabilitato le precedenti indicazioni.

La vicenda

Come sappiamo, il tribunale amministrativo del Lazio con sentenza n. 9795 del 14 settembre 2021 ha bocciato il decreto Interministeriale (Istruzione ed Economia) numero 182 del 2020 recante l’adozione del modello nazionale di PEI e delle correlate linee guida, nonché modalità di assegnazione delle misure di sostegno agli alunni con disabilità.

Il Tar aveva motivato in questo modo:

  1. sono state dettate norme generali innovative in materia di inclusione utilizzando lo strumento del Decreto anziché, come sarebbe dovuto avvenire, un regolamento, in osservanza delle norme procedimentali per la emanazione dei regolamenti;
  2. è stata prevista una composizione del GLO diversa da quella contemplata dalla normativa primaria;
  3. è stato previsto l’esonero di discipline per alcune categorie di studenti con disabilità.

A stretto giro il Ministero aveva emanato una nota con la quale dava indicazioni operative sugli adempimento alla luce della sentenza.

La sentenza del Consiglio di Stato del 26 aprile prosegue dunque il percorso tortuoso del nuovo PEI.

Cosa succederà adesso?

Ne consegue che molti insegnanti appartenenti a tutti gli ordini di scuola si troveranno quindi alle prese con dubbi persistenti a proposito della compilazione del “nuovo” PEI, caratterizzato dalla prospettiva bio-psico-sociale sulla base dell’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute emanato dall’OMS) che mette in relazione le condizioni di salute della persona con i fattori ambientali e di contesto generale. 

Di certo, per il momento sono le tempistiche dettate dalla normativa e che dovranno essere rispettate dai GLO. Quindi entro il 31 ottobre è prevista l’approvazione del PEI. Si tratta, ricordiamo, di una scadenza non perentoria, rispetto alla quale le scuole possono decidere di derogare in presenza di particolari situazioni.

A seguire è previsto un incontro intermedio di verifica e infine, entro giugno, la verifica finale e redazione del PEI provvisorio per gli alunni che entrano a scuola per la prima volta o che vengono certificati durante l’anno in corso e che quindi non hanno un PEI ancora.

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