Sostegno disabili, First: Rivedere la figura del Caregiver

di redazione
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E’ necessario rivedere la figura del familiare Caregiver, termine inglese per indicare la persona all’interno del nucleo familiare che si prende cura di un disabile.

A sollevare la questione è stata la rete First, i cui rappresentanti sono stati auditi in Senato dalla commissione Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale.

Partendo dal presupposto che non necessariamente si convive sotto uno stesso tetto con la persona disabile, l’associazione considera troppo limitativo vincolare il ruolo del Caregiver unicamente al familiare convivente come potrebbe accadere nei confronti di un fratello o di un figlio disabile che ha raggiunto un certo livello di autonomia, ma resta sempre bisognoso di assistenza da parte del familiare.

La First ha ribadito la centralità del familiare Caregiver nel sistema di welfare sociale, sottolineando la necessità non solo del riconoscimento giuridico e sociale, ma anche sotto il profilo delle più ampie tutele retributive e contributive relative al lavoro di cura e di assistenza, alla stessa stregua di altri ordinamenti Europei che da tempo riconoscono e disciplinano il ruolo e la funzione del familiare Caregiver.

Come si legge nel comunicato diramato in occasione dell’audizione, la First in sintesi ha ribadito l’importanza di un intervento modificativo della definizione del Familiare Caregiver previsto dall’art.1 comma 255 legge 2017, n. 205, ribadendo la necessità di individuare il familiare che assiste e si prenda cura della persona con disabilità facendo riferimento solo alla persona dichiarata tale ai sensi della legge 104 del 1992 art. 3 comma 3.

Ha depositato un documento alla Segreteria della Commissione che contiene un suggerimento sulle linee di intervento.

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