Sostegno, Ciracì (MiSoS): “Immettiamo in ruolo gli specializzati del quarto e quinto ciclo”

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“Manca una programmazione per quanto riguarda il sostegno: abbiamo un fabbisogno territoriale che viene ignorato. ecco perchè ogni anno tantissime cattedre in deroga e supplenze concluse in ritardo”. Lo ha detto il presidente del MiSoS Ernesto Ciracì, nel corso del suo intervento a Orizzonte Scuola Tv per una diretta dedicata proprio all’emergenza sostegno.

Ci sono numeri spropositati a livello regionale di Tfa sostegno. In Emilia Romagna, ad esempio, abbiamo 5000 cattedre in deroga e i posti di Tfa sostegno solo 250 posti. Stesso discorso Piemonte e Veneto. Appare evidente che abbiamo una distribuzione non equa verso il bisogno regionale“.

A proposito dei docenti di sostegno privi del titolo di specializzazione: “questo problema dei non specializzati ce lo portiamo dietro da 10 anni. Visti tali scenari, sarebbe opportuno proporre una formazione a monte sull’inclusione e disabilità all’università. Tanti docenti non hanno gli strumenti metodologici e almeno le basi della metodologia per insegnare ad alunni con disabilità sarebbero garantite in questo senso“.

Ciracì ricorda che “il sostegno non deve essere un ripiego. E tutto nasce da un problema di programmazione. Ma dove avvengono queste assunzioni sul sostegno? In Sicilia, ad esempio, abbiamo avuto quest’anno 10 mila posti in deroga. Però i posti per il concorso straordinario sono esigui“.

Ecco perchè “trasformare le cattedre in deroga è un atto importantissimo per la continuità didattica. Le famiglie fanno ricorso al Tar e vincono. Questo spreco giudiziario si può evitare. La programmazione è quindi fondamentale fra quella che è l’esigenza e la formazione, serve equilibrio”.

Equilibrio che però, fra burocrazia e scelte politiche non si riesce a trovare secondo Ernesto Ciracì: “ci ritroviamo in un sistema inclusivo incatenato dalla forte burocrazia. La continuità e il diritto allo studio non viene garantito. Inizialmente, con l’assegnazione del docente all’alunno con disabilità, abbiamo una fase sistematica di osservazione. Questo rapporto di fiducia viene però interrotto l’anno dopo. Perché? Perchè non c’è stabilizzazione e non c’è programmazione. E’ un fallimento dell’inclusione“.

Ecco allora una proposta per intervenire tempestivamente sull’emergenza sostegno: “Perchè non immettiamo subito in ruolo gli specializzati del Tfa sostegno IV e V ciclo? Gli specializzati quarto e quinto ciclo hanno già una formazione concreta. Perchè non stabilizzarli subito?

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