Sostegno, Cgil Sardegna chiede formazione di altri 2mila docenti

di redazione
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In Sardegna ci sono solo 1.000 docenti in servizio con i requisiti necessari su un fabbisogno richiesto di 6 mila.  

Con la ripresa dell’anno didattico 2019/2020, comincia la conta da parte dei sindacati dei posti che rimangono scoperti. La denuncia arriva dalla Cgil regionale che ha spedito una lettera assessore regionale all’Istruzione, ai rettori delle università di Cagliari e Sassari e al direttore dell’Ufficio scolastico regionale.

Nella missiva si chiede di correre ai ripari con un intervento strutturale in grado di riuscire a formare almeno 2 mila docenti nei prossimi due anni.

“Ministero e università si rimpallano le responsabilità sull’inefficacia del sistema di formazione di docenti specializzati, la Regione stenta ad assumere un ruolo propulsivo su una tema di assoluta rilevanza per la società sarda – ha reclamato il segretario Cgil territoriale, Manuel Usai – l’unico intervento in materia è stato lo stanziamento di 250 mila euro fatto dalla giunta Pigliaru in scadenza di mandato per sostenere un piccolo innalzamento dei numeri dei partecipanti al corso nell’università di Cagliari”. Un intervento tardivo e non risolutivo. Nel frattempo, “sono tanti i casi di assegnazione parziale a più classi: ogni anno gli studenti devono relazionarsi con un docente diverso, con il risultato che la continuità, così preziosa nell’efficacia scolastica è, in generale, disattesa“.

Il sindacato lamenta anche una carenza del personale Oss, come da legge 104, a carico delle amministrazioni comunali per il miglioramento dell’integrazione scolastica.

Sul sito della Rassegna Sindacale, la Flc Cgil è entrata anche nel dettaglio dei numeri. “A fronte dei 1.000 docenti specializzati nel sostegno – si legge nell’articolo – l’organico di diritto (determinato dalle certificazioni presentate al momento delle iscrizioni) è di oltre 2.800 cattedre, mentre quello di fatto (determinato sulle esigenze reali durante l’anno scolastico) lo scorso anno ha superato le 5.500. Eppure, nonostante la notevole richiesta di docenti di sostegno, il numero di ammessi ai corsi per la specializzazione è esiguo per le limitazioni poste dalle università: nell’anno in corso ne verranno formati meno di 400“.

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