Sostegno, Anief: posti in deroga sono un bluff, 5 mila solo in Sicilia. Ricorso gratuito per tutelare disabili

di redazione
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comunicato Anief – A pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, sul sostegno agli alunni disabili il Ministero dell’Istruzione non si smentisce. Anzi, si incaponisce nella sua azione di mancata stabilizzazione del personale, con danni palesi per i discenti e il loro diritto allo studio.

Il fenomeno diventa eclatante in alcune regioni, dove il numero di alunni con problemi di apprendimento cresce, e con esso le cattedre di didattica speciale, ma l’amministrazione scolastica non riesce a fare altro che gonfiare il numero di posti in organico di fatto. Creando, dunque, una situazione di immobilismo, perché quel genere di posti non dà diritto né al trasferimento del personale docente di ruolo specializzato, né alla stabilizzazione di quello precario.

La situazione è diventata preoccupante in Sicilia, dove sono presenti 16.378 posti di sostegno, oltre la metà dei quali divisi tra Palermo e Catania: per l’amministrazione, quasi un terzo di queste cattedre deve andare necessariamente a supplenza fino al 30 giugno prossimo, perché il direttore generale dell’Usr dell’Isola, Maria Luisa Altomonte, con il decreto direttoriale n. 52, ha assegnato agli Uffici degli Ambiti Territoriali addirittura 4.872 cattedre in deroga. Un numero impressionante, non certo giustificabile dalle 1.203 nuove certificazioni accordate delle Asl rispetto al 2016, nonché dall’incremento di ulteriori alunni disabili gravi.

Ma il danno non finisce qui. Perché dai numeri trasmessi dall’USR Sicilia si evince anche come, a fronte di 5.947 posti necessari oltre a quelli già attivati in organico di diritto, vengano attivati “in deroga” solo 4.872 posti con una carenza di più di 1.000 posti: questo significa, almeno 1.000 alunni disabili siciliani a cui l’Amministrazione, anche per questo anno scolastico, negherà il corretto numero di ore di sostegno, in aperta violazione di quei fondamentali principi costituzionali e eurounitari che tutelano il diritto allo studio e all’integrazione dell’alunno disabile.

Il problema è che, dinanzi al crescere dalla domanda di sostegno, il Miur avrebbe dovuto adottare provvedimenti ad hoc. Invece, continua ad arroccarsi dietro l’ormai superato vincolo percentuale introdotto dall’ex Ministro Maria Chiara Carrozza, con la Legge 128/2013, che impone il 30% dei posti di sostegno liberi al 30 giugno e quindi non disponibili per trasferimenti e assunzioni.

Anief però non ci sta: dopo un’analisi della situazione, il sindacato ha deciso di “svelare il trucco” dell’organico di sostegno in deroga e denunciare l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione che nega la stabilità dei posti di sostegno impedendo non solo ai lavoratori una solidità della propria posizione, ma anche agli stessi alunni disabili la possibilità di avere un docente specializzato che li segua per tutto il ciclo d’istruzione, assicurando realmente il diritto all’integrazione e al sostegno dell’alunno disabile con una vera continuità didattica.

“Preso atto delle 1.203 nuove certificazioni dichiarate dall’Usr Sicilia – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – l’amministrazione non doveva creare tutti quei posti al 30 giugno, quindi da dare solo in supplenza. Questo rende palese che i posti attivati ‘in deroga’, che dovrebbero seguire il criterio dell’eccezionalità e della contingenza, sono in realtà posti vacanti e disponibili da anni e che dovevano essere presenti in modo stabile nell’organico di diritto degli istituti. Questi posti, quindi, dovevano essere utilizzati sia per le immissioni in ruolo sia per il trasferimento dei docenti di ruolo specializzati, in modo da garantire agli alunni disabili una vera continuità didattica e tutelare correttamente il loro diritto allo studio e all’istruzione costituzionalmente garantito”.

“Il nodo della questione è tutto nel fatto – continua Pacifico – che su disposizioni del Miur ancora oggi un posto su tre di sostegno continua a essere collocato in deroga, perché in questo modo lo Stato risparmia sui mesi estivi e mantiene il personale in stato di precarietà. Non pensando che il minimo risparmio garantito alle casse pubbliche venga poi vanificato da una minore qualità del servizio a sostegno degli alunni con limiti di apprendimento. Rilanciamo, quindi, il nostro patrocinio gratuito a famiglie, docenti e cittadini che intendono chiudere in tribunale il numero di ore coincidente con quelle indicate dalle commissioni di esperti dello Stato e che invece continuano a essere sistematicamente negate dall’amministrazione”.

Le famiglie degli alunni danneggiati da questa illegittima operazione posta in essere dall’amministrazione potranno scrivere al nostro sindacato in tutti quei casi in cui dovessero vedersi negato il corretto monte ore di sostegno o volessero contestare la mancata attivazione delle ore in organico di diritto, con relativa impossibilità di garantire all’alunno la corretta continuità didattica con un docente di ruolo che possa garantire l’azione didattica per tutto il ciclo d’istruzione. I nostri legali tuteleranno gratuitamente i lavoratori e le famiglie che hanno subito un danno dalla mancata corretta trasformazione dell’organico di sostegno in posti in organico di diritto e continuerà a tutelare le famiglie degli alunni disabili cui viene negato il corretto numero di ore di sostegno.

Le famiglie degli alunni disabili potranno ricevere informazioni sulle specifiche azioni legali patrocinate gratuitamente dall’Anief per tutelare il diritto all’istruzione e alla continuità didattica dei propri figli, scrivendo all’indirizzo [email protected] Anche i docenti siciliani specializzati, precari o di ruolo potranno aderire al ricorso gratuito patrocinato dai legali Anief, finalizzato alla corretta trasformazione delle ore di sostegno attribuite “in deroga” dall’Ufficio scolastico regionale della Sicilia, rivendicando in tal modo la loro trasformazione in Organico di Diritto: l’adesione al ricorso scade il prossimo 12 settembre.

Il ricorso, per ottenere la stabilizzazione dell’organico di sostegno con la trasformazione dei posti in deroga in posti in organico di diritto, fa da corollario all’azione di sensibilizzazione che l’Anief promuove da anni con l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!”, attraverso cui il sindacato promuove ricorsi gratuiti presso il competente tribunale amministrativo per far ottenere agli alunni disabili il corretto apporto di ore di sostegno che l’Amministrazione sistematicamente non riconosce a inizio anno scolastico e indennizzare le famiglie.

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