Sostegno, Anief: il Miur promette corsi per 42 mila posti nel triennio

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Comunicato – Anief chiede di modificare nella legge di bilancio il decreto legislativo sull’inclusione, per eliminare l’attuale vincolo sull’organico di diritto e legare l’assegnazione degli insegnanti che fanno didattica speciale al PEI, e di bloccare l’iter per avviare nuove inutili certificazioni.

Marcello Pacifico: “Bisogna anche ampliare l’accesso agli attuali corsi attivati perché il numero programmato non era quello reale, con una ripartizione dei posti tutt’altro che omogenea e consona al fabbisogno territoriale”.

La notizia

Il Miur ha stanziato 5 milioni per la formazione in servizio dei docenti sull’inclusione scolastica e presto si svolgeranno nuovi concorsi. L’annuncio è stato fatto dalla sottosegretaria all’Istruzione Lucia Azzolina, intervenendo alla Camera dei deputati, in Commissione Cultura, sul tema dell’inclusione scolastica e sull’attuazione delle nuove norme in materia: “Stiamo operando per assegnare oltre 5 milioni di euro non solo per la formazione dei docenti di sostegno, ma anche per quella di tutto il personale scolastico, per rendere tutta la comunità scolastica, in ogni sua declinazione, formata per accogliere la diversità”, ha detto la sottosegretaria.

Altri corsi di specializzazione in arrivo

Quanto al sostegno, “sta per concludersi – ha aggiunto la rappresentante di Governo – il quarto ciclo del corso di specializzazione per 14 mila posti. Ne seguiranno altri due, di cui uno sarà bandito a breve, ciascuno per altri 14.000 posti. Nel complesso, quindi, i posti banditi saranno 42 mila nel triennio 2018/2020. In questo modo si concorre a soddisfare l’esigenza di coprire il fabbisogno di docenti specializzati, evitando il ricorso a personale a tempo determinato sprovvisto di titolo di specializzazione per il sostegno”.

Azzolina, scrive Orizzonte Scuola, ha anche ricordato che, pure per effetto del decreto-legge sulla scuola “già approvato in Consiglio dei Ministri e alla firma del Presidente della Repubblica, saranno a breve banditi i concorsi ordinari per il primo e secondo ciclo di istruzione, nonché il concorso straordinario per la scuola secondaria per coprire tutti i posti vacanti e disponibili, inclusi quelli di sostegno”.

Le richieste del sindacato

Il sindacato Anief plaude all’attenzione che l’attuale Governo sta conferendo al sostegno e ai quasi 300 mila alunni disabili certificati iscritti nelle nostre scuole, tuttavia, reputa necessario superare subito, già nella prossima legge di bilancio, il vulnus degli oltre 50 mila posti in deroga che ogni anno sono assegnati in supplenza e non in organico di diritto. Soltanto adeguando i vecchi parametri introdotti nel 2013 dalla Legge n. 128 alla situazione di fatto si garantisce la continuità didattica, si risponde alle nuove iscrizioni (in aumento di 8 mila unità ogni anno), si evita che tantissimi alunni disabili si siano trovati soli ad anno scolastico iniziato (alcuni ancora lo sono), che le famiglie ritirino da scuola i figli per protesta o ricorrano (molte con il patrocinio di Anief attraverso l’iniziativa ‘Sostegno, non un’ora in meno!’), per il mancato rispetto delle ore richieste nel Programma educativo individualizzato per ragioni di finanza pubblica (ragioni, peraltro, sconfessate ancora di recente dalla Cassazione con la sentenza n. 25101).

Bisogna levare i paletti per conseguire la specializzazione su sostegno visto che più dell’80 per cento delle cattedre scoperte è stata assegnata a docenti precari privi del titolo di didattica speciale. C’è da ridefinire anche la recente modifica del decreto legislativo n. 66/2017i, sull’inclusione scolastica, che vorrebbe ridefinire i criteri per la certificazione.

Il giovane sindacato ricorda come proprio a tutela degli alunni e dei docenti specializzati sia stato impugnato anche quest’anno ricorso conto lo schema di decreto ministeriale sugli organici su posti di sostegno, a cui è possibile ancora aderire gratuitamente ad adiuvandum, mentre rimane aperta la procedura di adesione al ricorso gratuito per le famiglie per assegnare le ore mancanti previste nel PEI. Per informazioni, si può scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

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