Sostegno, Anief: è già caccia al supplente, 50mila posti da coprire

di redazione
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Comunicato Anief – Si rientra a scuola. Torna, più vivo di prima, il fenomeno, dell’assenza dei docenti di sostegno, già emerso nei giorni passati nel corso delle delle nomine in ruolo che si stanno realizzando in questi giorni nelle 100 province italiane: i maestri e docenti di sostegno sono i più ricercati.

 Solo in Sicilia, si contano oltre 7 mila posti in deroga da assegnare. “Su 150 mila insegnanti di sostegno – scrive Orizzonte Scuola -, un terzo sono decisi ad anno scolastico iniziato da sentenze dei tribunali ai quali si rivolgono le famiglie degli alunni con disabilità o da decisioni dell’Ufficio Scolastico”. Il problema è che “il fabbisogno stimato con l’organico di diritto regione per regione non corrisponde alle esigenze reali e ad essere penalizzati sono non soltanto gli alunni, ma anche gli insegnanti, che non possono usufruire di quelle cattedre per i trasferimenti e le assunzioni”.

La sentenza non rispettata

Non ha trovato quindi spazio la Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, che aveva pur chiesto al Miur, con la sentenza 140/19, di rivedere la consistenza dell’organico di sostegno dell’isola, e di conseguenza di tutte le altre regioni: “un’assunzione di responsabilità e una revisione degli organici – continua la rivista specializzata – tale da garantire effettivamente la copertura del reale fabbisogno di docenti specializzati sul sostegno in tutto il territorio nazionale trasformando, finalmente, i posti attivati “in deroga” in posti in organico di diritto”.

Tanti posti a non specializzati

Il Miur anche quest’anno darà un numero altissimo di le supplenze su posti di sostegno in deroga, iniziato con la Legge Carrozza 128 del 2013. Con l’aggravante che “a fronte di un numero più basso di docenti in possesso della specializzazione per l’insegnamento a questi alunni, la supplenza può essere conferita anche ai docenti senza titolo”. E siccome “i corsi di specializzazione dell’a.a. 2018/19 sono ancora in svolgimento, per cui a settembre 2019 la situazione rimarrà quasi invariata”. Intanto, gli Uffici Scolastici cominciano a pubblicare i posti già assegnati in deroga e c’è da mettersi già le mani nei capelli.

Il commento di Marcello Pacifico

“È uno scandalo tutto italiano – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e anche la prima cosa da risolvere per garantire la presenza dei docenti di sostegno dal primo giorno di scuola e maggiore continuità didattica. Invece, chi ci governa continua a cambiare disposizioni, regolamenti e norme, senza affrontare questa situazione. Nello stesso decreto inclusione, pubblicato solo qualche giorno fa, ovvero il testo correttivo al decreto 66/2017 sull’inclusione scolastica, si dà per scontato che nelle scuole vi siano tutti docenti specializzati e pure di ruolo. Invece, non è così, perché almeno uno su tre e precario e pure senza specializzazione. L’apice dell’assurdo è che in realtà ci sono migliaia di insegnanti specializzati e formati che non vengono immessi in ruolo”. 

L’azione dell’Anief

Anief si oppone da tempo a questo stato di cose: ha presentato un emendamento all’articolo 28 dell’ultima Legge di Stabilità, ha fatto ricorso conto lo schema di decreto ministeriale sugli organici sul sostegno, a seguito della sentenza n. 140/19 del Tar della Sicilia; sta per commissariare l’Usr siciliano, assieme a tutti quelli che stanno operando allo stesso modo. Si fa promotori di ricorsi, prodotti dalle famiglie ma anche da docenti e dirigenti, per chiedere l’assegnazione corretta del monte orario settimanale di cui hanno diritto gli alunni disabili, oltre che portando avanti il contenzioso per aumentare la previsione dei posti di sostegno.

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