Sorveglianza alunni a scuola a rischio: pochi collaboratori scolastici

di redazione
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Pochi collaboratori scolastici e la sorveglianza sugli alunni a scuola è a rischio, soprattutto negli istituti della primaria. La denuncia dalla Toscana.

Dopo la morte del bambino di sei anni a Milano, deceduto a seguito dei traumi riportati nella caduta a scuola, continuano le polemiche sui numeri dei collaboratori scolastici negli istituti scolastici.

Pochi giorni fa Elena Centemero, preside all’Istituto Vanoni di Vimercate, ha spiegato che nelle scuole italiane mancano sessantamila collaboratori scolastici e per porre rimedio alla mancanza si pensa di utilizzare gli LSU.

Problema ribadito anche da Anief secondo il quale il problema è una vera “emergenza”. Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato, in una recente intervista ha sottolineato che “a volte un collaboratore scolastico si ritrova a dover vigilare tre corridoi nello stesso plesso“.

Tutto ciò finisce per mettere a rischio la sicurezza degli studenti. Proprio su questo tema si sofferma un articolo odierno de La Nazione, che analizza la situazione delle scuole toscane ed evidenzia i numeri problematici dei Cs nelle scuole: ad Arezzo ogni collaboratore deve vigilare su 51 bambini, 58 a Firenze e 59 a Livorno, 47 a Grosseto e 43 a Massa.

Nei fatti – spiega Maurizio Tacconi della Cgil– ci sono istituti che con questi numeri rischierebbero di restare chiusi” considerando che uno dei compiti dei collaboratori scolastici è proprio l’apertura degli edifici scolastici.

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