Sorveglianza a scuola, l’allarme dei sindacati: “Mancano i bidelli, tutti pensano che facciano solo le pulizie, ma non è così”

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La sicurezza a scuola è sempre più una criticità. Una delle più pressanti questioni riguarda la carenza di collaboratori scolastici nelle scuole, una figura fondamentale per la sicurezza degli alunni e dei docenti. La realtà è che la scuola richiede molteplici attenzioni, ma spesso non viene dotata degli strumenti e delle risorse necessarie per soddisfarle.

A Il Gazzettino, Lorella Benvegnù, della segreteria della Cisl Scuola di Treviso e Belluno, evidenzia come, in molte occasioni, gli studenti escano dalle classi senza la presenza di un collaboratore scolastico, un fattore che mette a rischio la loro sicurezza.

Molti ritengono che il ruolo dei collaboratori scolastici sia limitato alle pulizie, ma, come sottolinea Benvegnù, la loro funzione va ben oltre. Essi giocano un ruolo fondamentale nella sorveglianza, assistenza, accoglienza e supporto degli studenti con disabilità.

Nella Marca, ci sono 1.914 posti di collaboratore, suddivisi tra organico di diritto e organico di fatto. Quest’anno, la provincia di Treviso ha ricevuto 205 posti in più per il personale ATA. Tuttavia, come afferma Benvegnù, ciò non basta per garantire la sicurezza nelle scuole.

Anche la Uil Scuola di Treviso e lo Snals di Treviso condividono queste preoccupazioni. Giuseppe Morgante, segretario della Uil Scuola, sottolinea le difficoltà nella gestione della sorveglianza, in particolare negli istituti comprensivi. Salvatore Auci, segretario dello Snals, rafforza il messaggio sostenendo che manca il personale sufficiente per garantire la sicurezza nelle scuole. L’urgenza è chiara: occorre intervenire prima che si verifichino incidenti gravi.

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