Sorrentino (Movimento Dsga) scrive a Draghi: uno Stato che retribuisce i dipendenti con 1000 euro al mese è uno Stato che ha fallito

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“Ci spiace constatare, ancora una volta, come il “Governo dei migliori” sia incapace di fornire risposte ai problemi, alcuni dei quali atavici, sebbene in parola si continui a ripetere che la Scuola “è il motore” del Paese”. Inizia così la lettera di Alberico Sorrentino, presidente del Movimento nazionale Dsga, inviata al premier Mario Draghi

“I dipendenti del comparto scuola – continua – aspettano ormai da 39 mesi il rinnovo di un contratto che nascerà già scaduto, con risorse insufficienti a garantire un recupero del potere d’acquisto a causa del dilagare dell’inflazione, con un caro vita insostenibile, unitamente alle riforme fiscali varate dal Governo Draghi che in molti casi hanno avuto delle ripercussioni negative sugli stipendi di tutti i lavoratori”.

E poi sugli studenti ucraini: “Come annunciato nella Nota prot. n. 381 del 4 marzo 2022, avente ad oggetto “Accoglienza scolastica degli studenti ucraini esuli. Prime indicazioni e risorse”, il Ministero dell’Istruzione comunicava le risorse per far fronte all’emergenza conseguente alla guerra in Ucraina con l’arrivo previsto di numerosi studenti esuli provenienti dal Paese in cui il conflitto non accenna ad attenuarsi.

Risorse insufficienti e ripartite in malo modo: “a pioggia”. Sebbene il fenomeno potrebbe interessare tutte le scuole d’Italia, alcune realtà sono maggiormente investite dall’arrivo degli studenti ucraini.
Con meno di 2mila euro, quale emergenza dovremmo fronteggiare? Atteso che in alcuni contesti gli alunni accolti sono dozzine ed altri ancora ne giungeranno”.

Quanto alla proroga dei contratti Covid: “Ad oggi non si hanno notizie della proroga dei contratti di cui all’art.58 comma 4-ter
D.L.73/2021, per il cosiddetto “personale Covid”, senza il quale molte scuole rischieranno la paralisi. La gestione di tali contratti è stata vergognosa, ponendo migliaia di lavoratori nell’incertezza di poter programmare la propria vita, spesso lontano da casa e con notevoli ripercussioni economiche viste le tempistiche di rinnovi trimestrali”.

E infine mobilità e rinnovo contratto: “Oggetto di assoluta criticità è l’ipotesi di CCNI Mobilità, sottoscritto da una sola sigla
sindacale, che prevede ancora numerosi vincoli per i docenti ed in specie per il Direttori SGA per i quali non sono previste deroghe neppure in presenza degli istituti a tutela delle famiglie e dei disabili quali quelli previsti in particolare dalla L. 104/1992.
Siamo l’unico comparto dello Stato Italiano, il più numeroso con un MILIONE di dipendenti, che non ha ancora avuto l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto relativo al triennio 18/21”.

“La continua emergenza – conclude Sorrentino – ha reso ancora più fondamentale il ruolo dei Direttori Amministravi, chiamati ad intervenire in ogni circostanza onde evitare la paralisi delle istituzioni scolastiche sotto l’aspetto gestionale/amministrativo.
La riforma degli ordinamenti professionali prevista dal D.L. 80/2021 DEVE rappresentare la chiave di volta per riconoscere i meriti professionali a quei funzionari direttivi mediante l’ingresso nella nuova area delle Elevate Professionalità.
Non c’è più tempo per le parole, è il momento delle azioni. Uno Stato che retribuisce la maggior parte dei suoi dipendenti con tabellari poco al di sopra dei 1000 euro al mese è uno Stato che ha fallito”.

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