Concorso straordinario, precari minacciano di chiedere quattordici giorni di aspettativa per fare quarantena ed essere sicuri di poter partecipare

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Concorso straordinario per il ruolo: il tanto atteso, temuto, voluto e non voluto appuntamento si avvicina. Ma numerose sono le incertezze che accompagnano la procedura: nei giorni in cui i contagi di casi Covid tendono a salire e la preoccupazione si chiama ancora allerta e non allarme, ad essere coinvolti in questo timore sono i docenti che non possono permettersi neanche un raffreddore, pena la mancata partecipazione alla prova.

Il Ministero ha elaborato un calendario delle prove che va dal 22 ottobre al 16 novembre. Scarica il calendario completo per classe di concorso

Le misure di sicurezza per lo svolgimento della prova

Il Ministero ha inoltre elaborato misure di sicurezza stringenti per evitare che la prova diventi luogo di assembramento o di diffusione del contagio.

Ai candidati al concorso straordinario, in ogni sessione della prova, verrà richiesto di sottoscrivere l’autodichiarazione in cui ci si assume la responsabilità di comunicare

  • di non essere soggetto a periodo di quarantena obbligatoria secondo le prescrizioni governative vigenti;
  • di non essere a conoscenza di essere positivo al COVID – 19;
  • di non avere o avere avuto sintomi riconducibili al COVID – 19 nei 14 giorni precedenti;
  • di non essere a conoscenza di avere avuto contatti con persone risultate positive al COVID –19 nei 14 giorni precedenti;
  • di essere consapevole di dover adottare, durante la prova concorsuale, tutte le misure di contenimento necessarie alla prevenzione del contagio da COVID-19;

La prova è unica non c’è una sessione di recupero

A preoccupare i docenti è la mancata previsione di una sessione di recupero, come richiesta dai sindacati, per candidati che dovessero trovarsi in una delle condizioni indicate nell’autocertificazione.

Ci si trova infatti in uno stato di emergenza (Conte ha già comunicato che ne richiederà la proroga fino al 31 gennaio), che potrebbe richiedere soluzioni di altrettanta emergenza.

Non vado a scuola nei quattordici giorni precedenti la prova

Potrebbe essere questa una soluzione per “ammortizzare” eventuali problematiche?

Se il concorso si fosse svolto in estate, come preventivato, sicuramente un periodo di autoquarantena, per chi era libero da impegni lavorativi, avrebbe potuto aiutare a gestire meglio la situazione.

Adesso la situazione è più complicata. Ci scrive una nostra lettrice

sono una docente a tempo determinato con contratto al 31 agosto e devo sostenere la prova scritta del concorso straordinario il 2 novembre. Sto insegnando in 2 istituti superiori della provincia di ***. Stavo valutando la possibilità di assentarmi dal lavoro per evitare di finire in quarantena a ridosso della prova. Vi chiedo per cortesia di indicarmi quali sono le forme di astensione di cui potrei avvalermi per assentarmi da scuola per almeno 2 settimane: aspettativa? Congedo? Grazie

A parte i docenti che possono usufruire di un congedo parentale richiesto entro cinque giorni dalla fruizione, che potrebbe essere utilizzato per “il bene comune della famiglia” e che non ha bisogno di autorizzazione, altre ipotesi di assenza sono difficilmente prospettabili.

Quali i tempi per l’aspettativa

Una richiesta di aspettativa infatti, anche se presentata oggi, potrebbe essere avviata non prima di 30 giorni. La richiesta infatti deve essere presentata sempre con congruo anticipo rispetto alla data di inizio dell’aspettativa, come indicata dal dipendente, anche in relazione ad eventuali termini di preavviso stabiliti in sede di regolamento interno o di contrattazione integrativa di istituto, salvo il caso di situazioni particolari o di urgenza, in modo da consentire al dirigente di procedere alle necessarie valutazioni e predisporre gli eventuali interventi organizzativi necessari per rimediare alle ricadute della prevista assenza del dipendente interessato (compresa la nomina di un supplente).

I tempi di concessione  non sono indicati nel CCNL o nella legge di riferimento. Tutto il procedimento, di norma, non dovrebbe superare i 30 gg. dalla richiesta.

A meno che non si faccia riferimento ad una situazione di particolare urgenza, che andrà appunto motivata.

Un danno per la didattica

Se tutti i precari in attesa di svolgere il concorso assumessero questa decisione (riteniamo di no) si verrebbe a determinare un grave danno alla didattica.

Sarebbe forse più opportuna una riflessione sulle conseguenze di una mancata partecipazione per motivi legati al Covid.

A parte la risposta “subito dopo partirà il concorso ordinario” al momento i docenti precari esprimono le loro perplessità sullo svolgimento della prova.

Cosa comporterebbe una prova suppletiva

Naturalmente l’idea di un periodo di aspettativa non coinvolge tutti i precari. Nè la prospettiva di una suppletiva incontra il favore di tutti. “Così si conosce la modalità delle domande” “Chi non si presenterebbe al primo turno sarebbe avvantaggiato” “Il concorso è in una sola giornata, se ci sei bene altrimenti ritenti” è l’idea di chi non condivide l’idea di un concorso scaglionato per esigenze sanitarie.

Lo speciale Concorso straordinario per il ruolo

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