Sono stanco di insegnare, come fare richiesta per lavorare come ATA

di Giovanni Calandrino

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Docente di ruolo non può utilizzare l’art. 36 del CCNL per supplenze ATA, né esiste una procedura di mobilità che permetta di transitare tra i due ruoli principali della scuola. 

Un insegnante di ruolo ci chiede come poter fare richiesta di lavorare come personale ATA, o negli uffici o come collaboratore scolastico.

Diciamo subito che non esiste una procedura di mobilità che permette di transitare dal ruolo di docente a quello di ATA.

Si tratta di due lavori distinti, con due percorsi di assunzione completamente differenti, che non si intersecano.

Nè si può fare riferimento agli artt. 36 e 59 del CCNL comparto Scuola che disciplinano la possibilità per il personale docente ed ATA di accettare, sempre nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno scolastico, mantenendo, senza assegni la titolarità di sede per un periodo complessivo di anni tre.

In riferimento all’art. 36 del CCNL (specifico per il personale docente):
“1. Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 28, il personale docente può accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.
2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.”

Il personale docente può quindi accettare solo rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso. Non si fa nessun riferimento a incarichi a tempo determinato per le qualifiche di personale ATA.

Pertanto l’aspettativa appena enunciata non è utilizzabile per le supplenze ATA.

Iscrizione nella terza fascia del personale ATA

L’unica procedura fattibile è inserirsi nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale ATA (prossimo aggiornamento previsto nell’anno 2021) e poi valutare in base all’eventuale supplenza offerta se valga o meno la pena di presentare le dimissioni da docente.

L’eventuale supplenza nel profilo ATA consentirebbe infatti di seguire l’iter per essere assunti a tempo indeterminato. Occorre – secondo l’attuale normativa – un’anzianità di servizio di 24 mesi (23 mesi e 16 giorni) prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso  e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre.

Va poi detto, ad onor del vero, che neanche il personale ATA è esente da problematiche (a partire da quelle stipendiali)

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