Sono sempre di più le battaglie che Anief sta portando avanti in Parlamento per salvare la Scuola, il presidente Pacifico: i risultati raggiunti sotto gli occhi di tutti, avanti così

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Dal decreto PNRR 4 a quello Infrazioni, passando per il decreto PA 2: sono le interlocuzioni in atto che il sindacato Anief ha avviato con il Parlamento nei primi otto mesi di legislatura, per cercare di trovare delle risposti a problemi seri e irrisolti della scuola italiana, dall’organico aggiuntivo al doppio canale di reclutamento per assumere in ruolo i precari da Gps, dell’indennità alla parità di trattamento, fino a una ricostruzione di carriera equa che contempli tutti i periodi di supplenza svolti e senza danneggiare nessuno, lo sblocco per i docenti “ingabbiati” e licenziati, l’estensione degli idonei del concorso Straordinario.

“La nostra azione e il nostro impegno sono sotto gli occhi di tutti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e nel frattempo abbiamo portato in porto già diversi risultati: abbiamo ottenuto, ad esempio, la messa ad esaurimento delle graduatorie di merito dell’ultimo concorso ordinario e Stem, dopo averle riaperte agli idonei; ci hanno concesso alcune prime semplificazioni sul nuovo concorso, la quota di riserva per TFA sostegno, l’aumento della quota del concorso riservato ai docenti di religione cattolica, la ricostruzione di carriera per intero e la carta docenti ai supplenti annuali fino al 31 agosto, l’assegnazione delle supplenze e l’individuazione degli aventi diritto ai ruoli tra i docenti specializzati all’estero. Certo – conclude Pacifico – molte norme sono da migliorare e non sono quelle originariamente proposte dall’Anief, ma è un segno delle attività svolte durante quest’anno scolastico, passato a stretto contatto con il Parlamento”.

LE ATTIVITÀ IN ATTO MESSO IN MOTO DALL’ANIEF

In questo inizio estate 2023, l’Ufficio legislativo dell’Anief è incessantemente al lavoro sui decreti legge in esame presso il Parlamento italiano, mentre l’Ufficio legale del giovane sindacato ha avviato una serie di ricorsi su diverse categorie del personale scolastico, come gli esclusi dal TFA sostegno e specializzati all’estero dalle nomine annuali e per immissioni in ruolo 2023. Intanto, continuano le vertenze per il riconoscimento dei diritti negati al personale precario.

DECRETI-LEGGE IN CORSO DI CONVERSIONE CON EMENDAMENTI ANIEF

Decreto Legge 22 giugno 2023, n. 75 (DL Pa2)

“Disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l’organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l’anno 2025”

Pubblicazione: G.U. n. 144 del 22 giugno 2023

Iter e lavori preparatori

C.1239 23 giugno 2023:

assegnato (non ancora iniziato l’esame)

Decreto Legge 13 giugno 2023, n. 69 (DL Infrazioni)

“Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”

Pubblicazione: G.U. n. 136 del 13 giugno 2023

Iter e lavori preparatori

S.755 22 giugno 2023:

in corso di esame in commissione

Decreto Legge 1 giugno 2023, n. 61

“Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023”

Pubblicazione: G.U. n. 127 del 1 giugno 2023

Iter e lavori preparatori

C.1194 9 giugno 2023:

in corso di esame in commissione

Decreto Legge 29 maggio 2023, n. 57 (DL PNRR 4)

“Misure urgenti per gli enti territoriali, nonché per garantire la tempestiva attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per il settore energetico”

Pubblicazione: G.U. n. 124 del 29 maggio 2023

Iter e lavori preparatori

C.1183 7 giugno 2023:

all’esame dell’assemblea

Decreto Legge 10 maggio 2023, n. 51

“Disposizioni urgenti in materia di amministrazione di enti pubblici, di termini legislativi e di iniziative di solidarietà sociale”

Pubblicazione: G.U. n. 108 del 10 maggio 2023

Iter e lavori preparatori

C.1151 22 giugno 2023:

approvato

S.774 22 giugno 2023:

assegnato (non ancora iniziato l’esame)

Decreto Legge 4 maggio 2023, n. 48

“Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”

Pubblicazione: G.U. n. 103 del 4 maggio 2023

Iter e lavori preparatori

S.685 22 giugno 2023:

approvato

C.1238 22 giugno 2023:

in corso di esame in commissione

TUTTE LE RICHIESTE DEL SINDACATO (DL SALVA-INFRAZIONI)

Per archiviare la procedura di infrazione 4231/23, Anief chiede di garantire al personale precario la parità di trattamento giuridica ed economica (scatti di anzianità, permessi, salario accessorio) e introdurre un sistema che sanzioni e prevenga l’abuso dei contratti a termine con l’estensione del doppio canale di reclutamento e l’attribuzione di una specifica indennità.

Sulla corretta esecuzione della sentenza della Corte di giustizia europea sulla Carta del docente, il sindacato chiede di estenderla a tutti i supplenti chiarendo anche come tutte le cattedre senza titolare debbano essere assegnate in supplenza annuale e non al termine delle attività didattiche: in questo momento, invece, l’estensione della Carta del docente, che permette di espletare un diritto-dovere di tutti gli insegnanti, viene estesa

Le nuove regole sulla ricostruzione di carriera devono poi essere opzionali come già affermato dalla Cassazione. E deve essere riconosciuto il servizio svolto nel sistema nazionale di istruzione. Deve quindi essere ripristinato il primo gradino stipendiale (0-2), essere riconosciuto pienamente il servizio militare svolto non in costanza di nomina, come pure qualunque servizio svolto anche senza titolo di studio e comunque nei passaggi di ruolo, deve essere assolutamente recuperato ai fini della carriera e degli stipendi l’annualità 2013.

Per i precari AFAM deve essere introdotta una procedura straordinaria di reclutamento per assorbire il precariato, sempre in coerenza con le proposte per il personale scolastico sull’archiviazione della procedura di infrazione. Se si vuole attuare anche una corretta esecuzione della sentenza della Corte di giustizia europea, ai precari delle Università bisogna riconoscere il servizio svolto con contratti di insegnamento, con gli assegni di ricerca e con il dottorato al fine della chiamata diretta se in possesso di abilitazione scientifica nazionale.

Sempre ai fini della corretta esecuzione della sentenza della Corte di giustizia europea, sui docenti precari di religione cattolica bisogna semplificare la procedura di esame finale del concorso riservato, costituendo un doppio canale permanente per l’accesso ai ruoli sul 100% dei posti vacanti.

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