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Sono obbligato al ricevimento settimanale antimeridiano se c’è una delibera del collegio docenti? Solo su richiesta del genitore

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Stabilire con delibera collegiale, un’ora di ricevimento antimeridiana non è obbligatorio se non vi è alcun appuntamento richiesto e successivamente concordato con i genitori degli allievi. Se in virtù dell’articolo 30 della Costituzione “è dovere e diritto dei genitori, mantenere, istruire ed educare i figli” la scuola ha il dovere di instaurare un rapporto collaborativo con i genitori dei propri alunni. Rapporto dal quale i docenti, a qualsiasi ordine essi appartengano, non possono prescindere. Diritti e doveri, dunque, che si intersecano. Il dovere/diritto del genitore ad informarsi sull’andamento dei figli, specie quando risulta assai importante provvedervi, anche in ragione di problematiche comportamentali, il docente ha l’obbligo di fornire, a richiesta e spontaneamente (quando necessario, ancor di più) informazioni alle famiglie sull’andamento didattico-educativo e comportamentale dei figli.

L’art. 29 del CCNL/2007

L’art. 29 comma 2 del CCNL/2007 prevede, senza alcun compenso addizionale, naturalmente, che “tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative: a) alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; b) alla correzione degli elaborati; c) ai rapporti individuali con le famiglie”. Individuali, vuol dire, in questo caso, quelle che non rientrano nei colloqui generali previsti e deliberati dai collegi dei docenti e inseriti nel piano annuale della attività. Il comma 4 dell’art. 29 prescrive, invece, che: “per assicurare un rapporto efficace con le famiglie e gli studenti, in relazione alle diverse modalità organizzative del servizio, il consiglio d’istituto sulla base delle proposte del collegio docenti definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie”.

Adempimenti dovuti ma senza obbligo di previsione dell’ora settimanale

Come già ampiamente sottolineato, una cosa sono i colloqui con i genitori, a richiesta degli stessi o dello stesso docente, in giorno e ora stabilita e determinata, in quanto rientrano tra gli “adempimenti dovuti”; altra cosa è prevedere, a richiesta dell’organo collegiale, di mettere a “disposizione” un’ora settimanale, evidentemente non retribuita e non prevista dal CCNL, per il ricevimento dei genitori anche in assenza di richiesta da parte degli stessi. Perciò, il “ricevimento dei genitori” da effettuare, fuori dall’orario di servizio (impegnati in lezione frontale), in orario antimeridiano, rientra sì tra gli adempimenti doverosi e che deve garantire l’insegnante, ma solo nel caso in cui sia il genitore a manifestare la necessità di interloquire con il docente.

Cosa fa il dirigente scolastico

Il DS potrebbe prevedere a stilare apposita circolare per mezzo della quale informa i genitori sui loro diritti-doveri e sulle modalità per ottenere, quando necessario e urgente, un incontro con i docenti dei propri figli. Consigliabile è stabilire, a priori, una tempistica che assicuri ai docenti il tempo necessario per provvedervi senza interferire sull’eventuale organizzazione del proprio tempo libero. Ad esempio fissare un termine entro il quale provvedere all’incontro (7-10 giorni) sarebbe un ottimo espediente per dare risposte concrete ai genitori. Ottima, dunque, la previsione di quei DS che delegano i docenti stessi ad individuare, compatibilmente con l’orario di servizio e l’organizzazione della propria vita personale, giorno e orario, nel quale, eventualmente fosse richiesto, concedere l’appuntamento ai genitori. Ricordando che se per quel giorno e per quell’ora il docente fosse impossibilitato si potrà individuare un diverso appuntamento con il richiedente.

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