Sono lenti o sono alunni riflessivi e divergenti? Lettera

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Inviato da Carlo Salvitti – Quanti alunni nelle nostre scuole vengono apostrofati come “lenti”?

Solo perché a fronte di una domanda hanno la necessità di riflettere per individuare la risposta più pertinente.

Sono alunni che differiscono da quelli frettolosi che rispondono in maniera precipitosa, magari dando la prima risposta che trovano nella loro mente. Non amano la fretta, li rende nervosi, non consente loro di organizzare in maniera ottimale l’apprendimento e le prove di verifica. Ma sono quelli capaci di andare a fondo alle questioni, i pensatori.

Con la loro capacità creativa possono diventare validi innovatori ed esperti nel trovare soluzioni nuove, che al mondo d’oggi rivestono un ruolo determinante in ogni Paese nel mondo. La scuola deve semplicemente “promuovere” queste doti evitando di bollarle come punti di debolezza.

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