Somministrazione farmaci: indicazioni operative per le terapie in classe

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Molto spesso per gli studenti non è possibile sospendere le terapie farmacologiche durante le ore di lezione, la scuola, quindi, deve provvedere alla somministrazione dei farmaci durante l’orario scolastico.

Molto spesso per gli studenti non è possibile sospendere le terapie farmacologiche durante le ore di lezione, la scuola, quindi, deve provvedere alla somministrazione dei farmaci durante l’orario scolastico.

Nell’anno scolastico 2013/2014 le richieste da parte di famiglia per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico sono state 16.137, come rivela uno studio dell’Istat effettuato con la collaborazione del Miur.

Il 15,20% delle scuole primarie, 2053 istituti, hanno avuto, lo scorso anno scolastico, almeno una richiesta di somministrazione,  e il 13,60% delle scuole secondarie di primo grado, pari a 858 istituti.

Le regioni in cui la richiesta è stata maggiore sono state la Lombardia per le scuole elementari e l’Emilia Romagna per la scuola secondaria di I grado, mentre le regioni che hanno avuto meno richiesta sono state il Molise per la scuola primaria (soltanto il 2% di richieste) e la Calabria con le scuole secondarie di I grado (1,205%).




Come procedere

Per poter somministrare un farmaco a scuola innanzitutto la famiglia deve presentare all’istituto regolamentare richiesta accompagnata dall’autorizzazione medica. Nella richiesta deve essere specificato il nome e cognome dello studente, il nome del farmaco e le dosi e i tempi di somministrazione. La scuola, una volta ricevuta la richiesta, deve poi stilare un piano in cui si individui il personale che interverrà alla somministrazione del farmaco. Per quanto riguarda i farmaci salvavita, invece, si dovrà compilare un verbale nel momento che la famiglia consegna gli stessi alla scuola.

Terapie e numeri

Chi provvederà alla somministrazione del farmaco? Per quanto riguarda le terapie (e non i farmaci salvavita) su 4125 somministrazioni nella scuola primaria, in 702 casi è il bambino stesso a provvedere da solo, in 776 casi è una persona di famiglia a recarsi a scuola per somministrare il farmaco al bambino, in 2170 casi a somministrare la terapia è il personale della scuola. Nelle scuole secondarie di I grado su 1691 somministrazioni in 799 casi il ragazzo provvede da solo, in 211 casi è un familiare a recarsi a scuola, in 613 la somministrazione è affidata al personale scolastico.

In questi casi la famiglia si accorda con la scuola per la continuità terapeutica a cosa accade di fronte ad emergenze?

La prassi cambia quando la somministrazione del farmaco non è prevista o non è continuativa.

Durante lo scorso anno scolastico sono avvenute, nella scuola primaria, 7316 somministrazioni di farmaci in emergenze e nella scuola secondaria di I grado sono state 3235.  Nelle scuole dell’obbligo a richiedere l’emergenza sono soprattutto eventi improvvisi di malattie come epilessia, asma e diabete. Nella scuola primaria si è chiamato il 118 nel 41,72% dei casi per epilessia, nel 23,18% per asma e nel 5,63% dei casi per diabete. Nella scuola secondaria di I grado 34,49% per epilessia, 26,9% asma e 5,06% per diabete.

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