Somministrazione di farmaci in orario scolastico: un esempio di protocollo aggiornato

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Le procedure finalizzate all’assistenza di studentesse e studenti che necessitano di somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere necessariamente regolamentato, al fine di tutelarne il diritto allo studio, la salute ed il benessere all’interno della struttura scolastica, a garanzia anche del rispetto della normativa vigente e della sicurezza professionale dei docenti, del personale ATA e dello stesso dirigente scolastico. L’articolo, infatti, stavolta, si sofferma sulle responsabilità di tutti al fine di definire, a monte, ogni dettaglio della procedura ed evitare l’insorgenza di pericolose discrasie che possano mettere in pericolo gli alunni e in serie difficoltà docenti, personale ATA e dirigenti scolastici. Perché ribadiamo che se la procedura è ben definita l’intervento nei confronti dell’alunno è pronto e sicuro. Cosa che effettivamente ogni buona scuola e ogni buon operatore della scuola dovrebbe garantire.

La normativa vigente da applicare e considerare

A seguire la normativa attualmente in vigore con tutte le novità che è necessario considerare:

  • Legge 104 del 05/02/1992: legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;
  • Legge n. 118/1971 sullo status dell’invalidità civile e successive modifiche;
  • Nota del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Ministro della Salute,
    25 novembre 2005: “Linee guida per la somministrazione dei farmaci in orario scolastico.”;
  • Nota del Ministero dell’Istruzione del 10 gennaio 2017, n. 321;
  • Nota del Ministero dell’Istruzione del 27 settembre 2017, n. 3057.

Normativa regionale di particolare interesse per studio e approfondimento

  • Linee di indirizzo per la definizione di intese provinciali inerenti la somministrazione di farmaci a minori in contesti extra-familiari, educativi o scolastici, in Emilia-Romagna, Giunta della Regione Emilia Romagna del 20/2/2012;
  • Accordo di programma metropolitano per l’integrazione scolastica e formativa di bambini, alunni e studenti con disabilità (L. 104/1992) 2016 – 2021;
  • Legge Regionale dell’Emilia Romagna n. 19/2018: Promozione della salute, del benessere della persona e della comunità e prevenzione primaria.

Somministrazione di farmaci e di specifiche attività a supporto di alcune funzioni vitali a bambini e ragazzi

La somministrazione di farmaci e di specifiche attività a supporto di alcune funzioni vitali a bambini e ragazzi riguarda quegli alunni affetti da patologie che abbiano queste necessità in orario e ambito educativo, scolastico e formativo. Il Protocollo che dovrebbe adottare ciascuna scuola riguarda, dunque, tutte le procedure concordate per la somministrazione di farmaci e di specifiche attività a supporto di alcune funzioni vitali, in orario e ambito scolastico, sia per la somministrazione programmata (quotidiana), sia per la somministrazione al bisogno e/o in condizioni di emergenza-urgenza; va, cioè, assicurata la eventualità di intervento appropriato e veloce in qualsiasi orario di presenza a scuola, nell’ente di formazione, in ambiente educativo del bambino o ragazzo, ivi comprese tutte le iniziative organizzate dalla scuola anche al di fuori dei propri ambienti (es. uscite didattiche, etc.). La somministrazione dei farmaci e le specifiche attività a supporto di alcune funzioni vitali non devono richiedere il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l’esercizio di discrezionalità tecnica da parte dell’adulto, come stabilito anche nelle Raccomandazioni del Ministero Istruzione, Università, Ricerca e del Ministero della Salute del 25/11/2005. Le procedure qui individuate possono rappresentare, inoltre, come sottolinea la Città Metropolitana di Bologna nel suo “Protocollo metropolitano per la somministrazione di farmaci in contesti extra-familiari, educativi, scolastici e formativi”, utile riferimento per le situazioni in cui minori di diverse età siano affidati a personale in strutture ed ambiti di accoglienza diversi da quello familiare e scolastico (es. pre/post scuola, campi estivi, strutture residenziali e semi-residenziali ecc.). Le indicazioni del Protocollo hanno carattere generale, poiché ciascuna situazione necessita di specifici approfondimenti che sono sempre assicurati dalle istituzioni coinvolte e in accordo con le famiglie.

Il diritto del bambino e del ragazzo che necessiti di assumere farmaci in orario e ambito scolastico

È diritto del bambino e del ragazzo che necessiti di assumere farmaci in orario e ambito scolastico ricevere l’assistenza appropriata, in condizione di minima medicalizzazione e massima sicurezza. È diritto della famiglia, o di chi esercita la responsabilità genitoriale e/o dell’alunno maggiorenne – come sottolinea la Città Metropolitana di Bologna nel suo “Protocollo metropolitano…” – chiedere che le istituzioni responsabili garantiscano la somministrazione di tali farmaci e lo svolgimento di specifiche attività a supporto di alcune funzioni vitali attuando le forme di accordo, di organizzazione e di collaborazione che si rendano a tal fine necessarie. È diritto della famiglia, ove lo richieda, di accedere alla scuola in orario scolastico per somministrare direttamente il farmaco o eseguire attività a supporto di alcune funzioni vitali. È compito della famiglia, e/o dell’alunno maggiorenne, comunicare tempestivamente e documentare adeguatamente al dirigente scolastico/responsabile di servizi educativi/direttore dell’ente di formazione professionale, secondo le procedure indicate nel presente Protocollo, lo stato di salute del bambino/allievo medesimo e la necessità di somministrazione di farmaci e/o di svolgere attività a supporto di alcune funzioni vitali e/o della modifica o della sospensione del trattamento. Sulla base di tali informazioni il personale scolastico potrà essere adeguatamente informato e formato e darsi la necessaria organizzazione. In assenza di tale comunicazione e relativa documentazione, il servizio educativo, la scuola o l’ente di formazione professionale sono sollevati da ogni responsabilità. Nel caso di passaggio di ciclo oppure di trasferimento in corso d’anno ad altra scuola, ad un ente di formazione o ad altro Comune/provincia, è compito della famiglia informare il servizio educativo, la scuola o l’ente di formazione professionale che accoglie il bambino o il ragazzo ed i Servizi sanitari competenti”.

Compiti e responsabilità delle parti interessate: famiglia, istituzione scolastica, MMG o PLS

Il protocollo che vi proponiamo è quello in uso nel, più volte citato come esempio di eccellente scuola e ottime prassi amministrative, gestionali e manageriali, Istituto di Istruzione Superiore “Michelangelo Buonarroti” di Monfalcone (GO) diretto, con grande capacità dirigenziale, competenza didattica e metodologica, dedizione alla ricerca e all’innovazione, dal prof. Vincenzo Caico. Questo quanto è desumibile dal protocollo.

La famiglia

È impegno della famiglia, o di chi esercita la responsabilità genitoriale (di seguito per brevità indicati come “famiglia”) o dello/a studente/ssa se maggiorenne, comunicare tempestivamente al Dirigente scolastico l’insorgenza della patologia che richiede la somministrazione di farmaci, consegnando un certificato di diagnosi.

Nello specifico:

  • Richiede al Dirigente Scolastico il modello di autorizzazione alla somministrazione in orario scolastico, da parte del personale della scuola o da parte dei genitori stessi o loro delegati, oppure all’autosomministrazione del farmaco indicato dal medico curante (Allegato 1);
  • Autorizza espressamente il personale scolastico alla somministrazione o la stessa studentessa o lo stesso studente all’autosomministrazione in orario scolastico del farmaco indicato dal medico curante sollevando la scuola da ogni responsabilità sia per eventuali errori nella pratica di somministrazione che per le conseguenze sul minore (Allegato 1);
  • Fornisce alla scuola la terapia prescritta dal MMG o dal PLS, impegnandosi a verificarla e integrarla periodicamente;
  • Fornisce alla scuola, in confezione integra, esclusivamente i farmaci prescritti nella terapia destinati alla somministrazione da parte del personale della scuola per la loro conservazione in un luogo idoneo.

L’Istituzione scolastica

  • Valuta l’ammissibilità della richiesta e acquisisce la disponibilità del personale scolastico all’eventuale somministrazione dei farmaci in orario scolastico. (Allegato 2);
  • Individua il luogo idoneo per la conservazione e la somministrazione del farmaco;
  • Promuove incontri con il MMG o il PLS, la famiglia e la scuola al fine di chiarire in maniera più analitica e approfondita i seguenti punti: la patologia e le sue manifestazioni; la fattibilità della somministrazione del farmaco e dell’eventuale manovra di soccorso da parte del personale scolastico privo di competenze sanitarie; la non richiesta di discrezionalità da parte del personale scolastico che interviene riguardo a posologia, tempi e modalità; la presa d’atto della certificazione medica; le eventuali modalità di spostamento della studentessa o dello studente dall’aula in un altro locale scolastico in caso di emergenza; l’indicazione dell’ordine di priorità delle seguenti operazioni, in caso di necessità: manovra di soccorso, chiamata al 118, chiamata alla famiglia.

Il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta

  • Rilascia il certificato (Allegato 3) in cui si richiede la somministrazione di farmaci a scuola e/o si indica la possibilità che sia la stessa studentessa o lo stesso studente ad autosomministrarli;
  • Indica che la somministrazione del farmaco non deve richiedere discrezionalità nella posologia, nei tempi e nelle modalità;
  • Indica la modalità di conservazione del farmaco;
  • Indica la fattibilità della manovra di somministrazione da parte del personale scolastico privo di competenze sanitarie;
  • Indica le problematiche derivanti da una eventuale non corretta somministrazione del farmaco, e/o gli eventuali effetti indesiderati dello stesso, pregiudizievoli per la salute del minore.

Allegati

  • Allegato 1: Modello di richiesta e autorizzazione per la somministrazione da parte del personale della scuola, dei genitori o loro delegati di farmaci in orario scolastico o per l’autosomministrazione da parte dello/a stesso/a studente/ssa;
  • Allegato 2: Disponibilità del personale della scuola alla somministrazione di farmaci in orario scolastico;
  • Allegato 3: Modello di prescrizione da parte del MMG o del PLS della somministrazione di farmaci in orario scolastico.

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