Soluzione precariato, Pacifico: soluzione è apertura delle Graduatorie ad Esaurimento

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Per Marcello Pacifico, presidente Anief, la politica di Governo e Sindacati è miope e fallimentare. In pochi non abilitati saranno assunti nei prossimi anni mentre in molti, anche con l’abilitazione o idonei saranno esclusi dalla scuola. Leggi l’intervista rilasciata a OS

Presidente, tutti i precari gioiscono. I sindacati esultano al si di Bussetti alla loro proposta. Perché Anief è sempre contraria, non sarete gelosi della soluzione?

Ma di che soluzione parliamo. Innanzitutto, il precariato della scuola italiana è ampio: ci sono gli idonei / vincitori dei concorsi ordinari e di quelli straordinari riservati che ancora aspettano una cattedra; due docenti abilitati su tre non hanno partecipato ad alcuna procedura perché ritengono di dover esser assunti dove da anni insegnano; e i precari con 36 mesi non abilitati vengono beffati da un nuovo FIT / PAS a pagamento, in supplenza, che stabilizzera’ non certo tutti i 50 mila, ma neanche i 25 mila annunciati l’anno prossimo, visto le vigenti graduatorie di merito concorsuali. Un disastro, per due caramelle si è rinunciato al pasto completo. Fra un anno quando si scoprirà tutto questo pasticcio alle prime immissioni in ruolo, quando avremo nuove cattedre deserte e scopriremo certe graduatorie esaurirsi in 50 anni, ne riparleremo.

Pittoni ricorda che è stato onorato un punto del contratto di Governo. Gallo chiede un provvedimento urgente sul precariato. Non starete forse esagerando a dipingere tutto negativo?

Il senatore Pittoni dovrebbe spiegare cosa c’entra questo accordo con la sua proposta di legge di stabilizzare subito tutti i precari con 36 mesi, e poi anche chiarire se nell’accordo si voleva fare quanto già previsto dalla Buona scuola con il concorso riservato ai precari non abilitati con 36 mesi di servizio, prima abolito dall’attuale maggioranza e ora riesumato sotto forma di nuovo PAS con accesso ai ruoli (pochi in verità). Le parole dell’ on. Gallo fanno ben sperare a condizione che a quanto già previsto dal Governo e i sindacati – per noi poco utile e risolutivo – si affianchi la riapertura annuale delle ex graduatorie permanenti a tutto il personale abilitato -, il PAS previsto sia gratuito per chi ha 36 mesi, sia concessa agli attuali idonei la possibilità di essere assunti in altra regioni, e si programmi l’assunzione di tutti gli ex FIT senza distinguere gli insegnanti per anno o percorso abilitante ai fini dell’entrata nei ruoli.

Continuate a chiedere la riapertura delle Gae, nonostante due sentenze della Plenaria.

Allora, bisogna chiarirci. Il Consiglio di Stato ha detto due cose: una falsa e incomprensibile, cioè che il diploma magistrale vale soltanto per fare le supplenze e non per insegnare la stessa materia nei ruoli della Repubblica: due, che il Parlamento ha deciso di chiudere le graduatorie permanenti per stabilizzare i precari. Di fronte a queste due affermazioni, noi abbiamo rilanciato i ricorsi in Italia e in Europa se vi sia compatibilità con il diritto dell”Unione in merito alla valutazione di un titolo di accesso in base alla tipologia contrattuale, mentre nel secondo caso abbiamo la Cassazione e la Corte costituzionale che ci dicono come l’inserimento nelle Gae sia l’unica risposta risarcitoria dello Stato italiano insieme a concorsi regolari per evitare una condanna della Commissione UE sull’abuso dei contratti a termine. Speriamo che la politica ascolti la nostra Corte suprema prima di una condanna dell’Europa.

Quindi il vostro giudizio complessivo è negativo?

Già nel 2017 era prevista un concorso riservato per i precari con 36 mesi di servizio. L’unica cosa che hanno guadagnato in questi due anni è l’ammissione all’ex terzo anno del FIT. Poi in molti si accorgeranno che i ruoli arriveranno fra venti trent’anni. Ma nel mondo dei social e dell’attuale comunicazione, appare a qualcuno più semplice spacciare per vittoria una sconfitta per tutta la scuola. Noi saremo sempre vigili e pronti a portare nei tavoli le soluzioni più giuste, di buon senso, a costo zero per risolvere il problema del precariato. In attesa di esser ascoltati continueremo le battaglie nei tribunali. Se in 20 mila hanno aderito ai ricorsi al Tar per entrare nelle Gae, forse non siamo soltanto noi a chiederlo.

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