Soluzione precari con 36 mesi di servizio, assunzione da PAS o nuova graduatoria? I nodi da sciogliere

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Ieri incontro interlocutorio tra Ministero e sindacati per la risoluzione della questione inerente i docenti precari non abilitati con 36 mesi di servizio.

Quali le posizioni al tavolo

Secondo quanto risulta ad OrizzonteScuola, il Ministero ha proposto un percorso abilitante universitario che ha quale unico scopo l’assunzione a tempo indeterminato. Parallelamente a questi docenti sarà concesso di partecipare al concorso ordinario con una quota posti riservata (attualmente ipotizzata al 35%, ma che potrebbe arrivare anche al 50%) ed esclusione dal test preselettivo.

I sindacati, come apprendiamo anche dal comunicato divulgato nella giornata di ieri dopo l’incontro, hanno chiesto che tale percorso garantisca a tutti i docenti con 36 mesi di servizio il conseguimento dell’abilitazione.

Per il Ministero, quindi, l’accesso al percorso universitario deve essere selettivo ed avere quale unico scopo l’assunzione, per i sindacati la selezione deve essere al termine del percorso. Sul piatto anche la possibilità di costituire delle nuove graduatorie a fine percorso abilitante dalle quali attingere a scorrimento per le future assunzioni.

I numeri

Ieri il Ministero ha anche dato i numeri dell’operazione. I precari con 36 mesi di servizio sarebbero 55.604, i posti messi a concorso 48.500, mentre il numero dei docenti ai quali sarebbe permesso di accedere al percorso universitario selettivo in ingresso come da volontà ministeriale, potrebbe aggirarsi intorno ai 20mila.

Prossimo incontro in queste ore

I sindacati, da canto loro, avrebbero elaborato, nella serata di ieri, una posizione comune che potrebbe essere presentata al Ministero già nella giornata di oggi.

L’accordo porterà, se raggiunto, alla elaborazione di un emendamento che sarà presentato dal Governo nel decreto Crescita.

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