Solo il 15% ha una laurea in Italia contro il 28% in Europa

di Giulia Boffa
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Red – Durante l’incontro annuale della Federazione dei Cavalieri del Lavoro chiamati a parlare di ”Una scuola più europea per la competitività ed una cittadinanza attiva” è intervenuto Pietro Marzotto che ha espresso un’analisi non positiva della formazione in Italia.

”Quasi la metà della popolazione italiana attiva possiede al massimo la licenza media mentre la media Ue è del 25%, il tutto con conoscenze effettive possedute che tocca il 35% dei soggetti contro una media dei Paesi più avanzati che oscilla dal 50% al 70%”.

Red – Durante l’incontro annuale della Federazione dei Cavalieri del Lavoro chiamati a parlare di ”Una scuola più europea per la competitività ed una cittadinanza attiva” è intervenuto Pietro Marzotto che ha espresso un’analisi non positiva della formazione in Italia.

”Quasi la metà della popolazione italiana attiva possiede al massimo la licenza media mentre la media Ue è del 25%, il tutto con conoscenze effettive possedute che tocca il 35% dei soggetti contro una media dei Paesi più avanzati che oscilla dal 50% al 70%”.

”Solo il 15% degli italiani raggiunge una preparazione universitaria – ha aggiunto – quando nell’Ue è oltre il 28% con la formazione secondaria che è anche in questo caso più performante rispetto al nostro Paese”.

”Siamo rimasti fermi – ha proseguito – se non addirittura arretrati e la crisi non vale come scusa perché gli altri Paesi nonostante ciò hanno saputo progredire” nonostante l’investimento in formazione, rispetto al Pil, non registri differenze.

Secondo gli intervenuti al convegno, la soluzione al problema formativo italiano dipende sicuramente dalle risorse economiche ma soprattutto nel superamento del dialogo a due tra politica e docenti soprattutto poi quando la maggior parte di questi sono precari.

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