Solidarietà della Cub Scuola verso tutti i docenti aggrediti

di redazione
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CUB Scuola – L’aggressione che ieri ha subito il collega Paolo Idone dell’Istituto Russel Moro di Torino è di straordinaria violenza.

Un atto di violenza contro un collega noto per la serietà e la disponibilità nei rapporti con gli studenti, ha, con ogni evidenza, ragioni specifiche ancora da conoscere compiutamente.
È però un fatto evidente che il susseguirsi di aggressioni contro insegnanti sarebbe incomprensibile se non se ne cogliesse il carattere comune di espressione di una sofferenza sociale che rivolgendosi contro le classi dominanti, per il salario, il welfare, i diritti, si trasforma in violenza diffusa e distruttiva.
Che gli insegnanti, notoriamente e da anni, vittime di un livello altissimo di bournout, siano i più colpiti da questa oscena deriva non è casuale, anzi. Campagne di discredito, tagli degli investimenti nella scuola pubblica, la pretesa di imporre alla scuola e a chi lavora nella scuola un ruolo di soddisfacimento delle esigenze del mercato e la conseguente perdita di autorevolezza degli insegnanti favoriscono, quando non producono, in casi particolari ma, purtroppo, non rari fatti quali l’aggressione a Paolo che conosciamo e stimiamo anche come iscritto alla CUB e che ha la nostra piena solidarietà.

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