Sogno di diventare maestra elementare. Lettera

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Inviato da Giuseppina Naimoli – Ho 41 anni, tre figli di 8, 6 e 9 mesi, una laurea in Scienze dell’educazione V.O. LM85, e ho un sogno forse chiuso e dimenticato per tanti anni nel cassetto: diventare insegnante delle elementari.

Lo so, come diranno in molti forse è già troppo tardi, ma non per me che credo nelle seconde possibilità, che non esiste una fine ma sempre un nuovo inizio per tutti. È vero non ho il diploma magistrale, perché negli anni 80’ la scuola più vicina era a 50 km di distanza dal paese in cui abitavo, in più ero troppo immatura per chiedermi veramente quale fosse il percorso più adatto a me.

Dopo il diploma scientifico a causa del trasferimento lavorativo di un mio genitore ci trasferimmo dalla prov. di Nuoro a Sassari e m’iscrissi nel 98’ alla Facoltà di Scienze dell’educazione; in effetti in Sardegna la Facoltà di Scienze della Formazione Primaria venne istituita nel 2010 a Cagliari, e ancora oggi è l’unica Facoltà della regione che abilità all’insegnamento.

Ora tenendo conto anche delle mie scelte lavorative sbagliate ( subito dopo la laurea mi ritrovai a lavorare presso un istituto di credito, per prepensionamento di mia madre), ci dev’essere un modo per permettere a noi pedagogisti di poter lavorare come insegnanti delle elementari. Un sogno che si è rafforzato proprio questo dicembre quando sono stata chiamata tramite Mad per posto comune in una scuola elementare, al momento solo per una settimana, ma credetemi è stata l’esperienza più bella della mia vita dopo la nascita dei miei figli.

Io sono disposta a tutto, l’anno scorso ero andata a Cagliari per informarmi e ho scoperto che i laboratori didattici sono obbligatori e porta a trasferirti più volte l’anno nella stessa città , ma per me sola con mio marito e tre figli piccoli sarebbe un’impresa assai ardua. Voglio e desidero una seconda possibilità perché è un lavoro che mi fa battere il cuore, però mi sento anche penalizzata perché questa facoltà a Sassari ancora non c’è, ma una soluzione è necessaria trovarla, per tutti gli aspiranti insegnanti elementari che si trovano nella mia identica situazione. Grazie redazione, grazie Ministro, auguri di cuore a tutti voi.

Cordialmente

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