Soddisfatti anche del lavoro precario, ma in Germania

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Precari e felici? Ebbene sì, ma non succede in Italia, bensì in Germania, e sono davvero tanti, il 90% dei lavoratori, a dichiararsi soddisfatti del loro lavoro.

Uno studio della fondazione Bertelsmann anticipato dal quotidiano Welt, ha messo in luce che, l’aumento dell’occupazione, nonostante la crisi,che ha fatto calare il numero dei disoccupati da cinque milioni a meno di tre, è dovuto all’incremento esponenziale dei lavori flessibili.

GB – Precari e felici? Ebbene sì, ma non succede in Italia, bensì in Germania, e sono davvero tanti, il 90% dei lavoratori, a dichiararsi soddisfatti del loro lavoro.

Uno studio della fondazione Bertelsmann anticipato dal quotidiano Welt, ha messo in luce che, l’aumento dell’occupazione, nonostante la crisi,che ha fatto calare il numero dei disoccupati da cinque milioni a meno di tre, è dovuto all’incremento esponenziale dei lavori flessibili.

Un lavoratore su quattro ha un impiego a tempo (24%) contro uno su cinque del 2003 (il 19%); ma anche gli stabili sono aumentati dal 39 al 41 per cento.

Il fenomeno è dovuto all’aumento della richiesta di lavori specializzati, mentre il calo demografico sta frenando l’offerta, per cui quando si trova un lavoratore iperqualificato, si tende a stabilizzarlo subito.

Calo anche per gli inattivi, cioè di quella fascia di disoccupati che rinuncia a cercare lavoro: dal 24% sono scesi al 19%.

Versione stampabile
anief
soloformazione