La società cambia ma l’ora di religione resta: il ministro Profumo chiarisce in una lettera

di Giulia Boffa
ipsef

 Red – Il Ministro Profumo ha scritto una lettera al filosofo cattolico Giovanni Reale, in cui chiarisce bene il suo pensiero sull’insegnamento della religione cattolica nella scuola in una società che ormai è multiculturale, pensiero che ha scatenato le reazioni di chi è pro e di chi è contro, come abbiamo scritto in questo articolo.

 Red – Il Ministro Profumo ha scritto una lettera al filosofo cattolico Giovanni Reale, in cui chiarisce bene il suo pensiero sull’insegnamento della religione cattolica nella scuola in una società che ormai è multiculturale, pensiero che ha scatenato le reazioni di chi è pro e di chi è contro, come abbiamo scritto in questo articolo.

Il Ministro spiega che l’italia deve fare i conti con questi importanti cambiamenti della società , che la scuola è tenuta a recepire e trasmettere alle generazioni degli italiani futuri, che sono tenuti a " conoscere questo nuovo mondo, e cercare di capirne i processi di trasformazione che – afferma , sono essenziali – per i nuovi italiani tanto quanto saper far di conto, saper scrivere nella nostra bellissima lingua, conoscerne una straniera ed avere una cultura civica e costituzionale pronta per la cittadinanza. A questo penso – e non certo a cambiare norme o patti, tantomeno a fine legislatura – quando rifletto ad alta voce su come l’Italia e dunque la scuola italiana possa fare i conti con questa mutata realtà". 
 
Nessuna rivoluzione in atto quindi, nessuna bozza del MIUR sulla modifica dell’ora di religione sarebbe stata inviata al Consiglio di Stato, solo "interpretazioni fantasiose" di un pensiero espresso ad alta voce, ribadisce il ministro.
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