Snals Lazio: riaprire le scuole per il 25% degli studenti, dopo 2/3 settimane valutare contagi e passare al 50%

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Si è tenuta ieri la riunione per il rientro a scuola degli studenti del Lazio. Presente anche lo Snals Lazio che ha inviato alla nostra redazione un resoconto delle tematiche affrontate durante l’incontro.

Il punto di vista di tutti i rappresentanti delle OO.SS.è stato molto chiaro – scrive lo Snals in una nota -: è necessario ripartire in sicurezza e, allo stato attuale, la situazione non sembra essere tale, soprattutto alla luce del rapporto tra test e contagi rilevati, anche oggi in aumento.

Lo Snals-Confsal ha evidenziato che in questo momento non ci sono le condizioni minime per ripartire con la scuola in presenza e in sicurezza, che non si hanno dati certi sul monitoraggio dell’andamento dei contagi in seguito ai provvedimenti adottati durante le vacanze natalizie e che per passare dal 50% al 75% servirebbero almeno due settimane per monitorare le
conseguenze di detti provvedimenti.
È stato anche chiesto di fare rientrare gli studenti in un unico turno, onde evitare difficoltà di organizzazione del personale docente e ATA, ad oggi ancora non completamente nominato.

In linea con quanto sostenuto dal Segretario Generale SNALS-Confsal Elvira Serafini abbiamo chiesto che le autorità competenti si attivino per garantire di anticipare la vaccinazione di tutto il personale scolastico.

Secondo lo Snals-Confsal si sarebbe potuto organizzare il rientro in presenza con maggiore gradualità, cominciando con il 25% in presenza e dopo 2/3 settimane, avendo monitorato l’andamento dei contagi, passare eventualmente al 50% e così via fino al 100%.

Vengono sottolineate le seguenti criticità:
● difficoltà nell’organizzazione degli orari considerando le due entrate alle 8.00 e alle 10.00 proposte per gli studenti delle Scuole secondarie di 2° grado;
● difficoltà nella formazione dell’orario, necessariamente da rimodulare, per i docenti che insegnano in più scuole;
● difficoltà per una serie di aspetti tecnico-logistici che coinvolgono gli studenti: impegno in orari eccessivamente dilatati, difficoltà per quanto concerne le opportunità di consumare il pranzo, difficoltà dovute all’effettiva mancanza di tempo per studiare;
● difficoltà per il personale ATA in relazione al pendolarismo e alla necessità di copertura delle ore lavorative, incluso il pagamento degli straordinari;

E’ stato quindi proposto:
● il cambiamento di percentuale in riferimento alle ore d’ingresso (60% alle 8.00 e 40% alle 10.00);
● la riduzione delle ore di lezione ai sensi della circolare n. 243 del 1979 recepita dall’art. 28 del CCNL vigente;
● una maggiore attenzione per quanto riguarda l’aspetto sanitario in favore degli operatori scolastici facilitando per gli stessi le possibilità di test e le operazioni relative alla vaccinazione anti Covid-19.
E’ stata altresì ribadita l’opportunità di prorogare la percentuale del 50% del rientro a scuola degli studenti degli Istituti del II ciclo, prima di passare al 75%, per meglio adeguarsi all’andamento dei contagi.

Il Direttore dell’USR Lazio ha confermato la possibilità della riduzione oraria senza recupero di cui all’art. 28 del CCNL della quale a breve ne darà notizia.
L’assessore Di Berardino ha ribadito l’intenzione della Regione Lazio di interagire con tutti i prefetti delle province laziali per quanto concerne il piano dei trasporti pubblici, già concordato.
Ha inoltre informato i presenti che i nuovi orari dei mezzi di trasporto, in possesso delle prefetture già dal 30 dicembre u.s., sono stati comunicati all’USR Lazio. Il Direttore Pinneri li comunicherà alle Istituzioni Scolastiche a stretto giro.

A fine seduta l’Ing. Passanisi, dopo aver operato un raccordo tra compagnie di trasporto e prefetture, conferma che per il Lazio sarà possibile variare la percentuale di ingresso al 60% in 1^ ora e al 40% in 2^ ora a partire dal 7 gennaio 2021.
Pur apprezzando la volontà dell’assessore Di Berardino di venire incontro ad alcune delle richieste sindacali lo Snals-Confsal ritiene che le misure adottate non siano ancora sufficienti a garantire un avvio della scuola in presenza in tranquillità e senza rischi di contagio.
Con la riapertura il 7 gennaio si potrebbero verificare, infatti, episodi di contagio che riporterebbero le scuole al balletto delle chiusure e riaperture, come è già successo nei mesi di settembre e ottobre.

Rientro a scuola Lazio, confermata la ripartenza il 7 gennaio. Ingressi alle 8 e alle 10

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