Smartphone in classe per usi didattici, meglio di no: per il 75% degli utenti si tratta di strumenti di distrazione [ESITO SONDAGGIO]

Stampa

Orizzonte Scuola ha lanciato un sondaggio per conoscere l’opinione degli utenti in merito all’utilizzo dei cellulari a scuola: possono essere strumenti utili per la didattica oppure solo una fonte di distrazione? In base a tale rilevazione su quasi 600 utenti partecipanti, oltre il 74% ha detto no.

Infatti, come si può vedere dal grafico, quasi il 75% degli utenti intervenuti al sondaggio ritiene che i cellulari in classe non devono starci, nemmeno per scopi legati alla didattica. Si tratta infatti, di strumenti di distrazione per questi utenti.

Solo una piccola parte, il 25%, si è invece detta favorevole ad un utilizzo dei cellulari per scopi didattici in classe.

Dunque, l’esito del sondaggio sembra andare incontro al recente studio britannico, che ha registrato cali di rendimento medi fra gli studenti pari a oltre l’8% a causa della telefonino-dipendenza; e del 14-15% fra i ragazzi con maggiori difficoltà d’apprendimento. Risultati contestati da altri studiosi, ma confermati sostanzialmente dall’esperienza di Paesi quali Norvegia o Spagna che pure hanno ritenuto d’imporre da tempo un bando – o almeno un quadro di restrizioni – generalizzato.

Inoltre, sembra essere in linea con una proposta di legge italiana per dire stop agli smartphone e tablet ai bambini con un’età inferiore a 12 anni. Per i genitori, che non vigileranno, multe da 300 a 1500 euro.

Stampa

TFA SOSTEGNO VI CICLO: cosa studiare? Parliamone con gli esperti il 29 luglio