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Smartphone in classe, la normativa. Vietarli o utilizzarli per scopi didattici? Cosa ne pensi?

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Ha fatto molto discutere la sospensione a 22 alunni che hanno ripreso con gli smartphone i propri insegnanti per poi deriderli scambiandosi le foto su WatsApp.

Ha fatto molto discutere la sospensione a 22 alunni che hanno ripreso con gli smartphone i propri insegnanti per poi deriderli scambiandosi le foto su WatsApp.

Una notizia molto commentata sul nostro social e che ha aperto un dibattito sul ruolo dei genitori e su quello dello smartphone come strumento didattico.

Il divieto, la normativa

E' prassi delle scuole, seguendo anche le indicazioni del Ministero contenute nella circolare n. 30 del 15 marzo 2007 che contiene "Linee di indirizzo, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere", nonché la direttiva 104 del 30 novembre 2007, adottare un regolamento d'istituto che punta al divieto dell'utilizzo dei cellulari durante l'attività didattica.

La norma riguarda non solo l'eventuale utilizzo, ma anche le sanzioni legate alla divulgazione di eventuale materiale registrato.

Sull'argomento privacy si è espresso anche il Garante che ha ricordato che l'utilizzo di cellulari e smartphone può essere consentito anche per riprendere una lezione, ma la diffusione può avvenire solo con il consenso delle persone riprese.

Il Garante ricorda che " la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati."

Vietare o utilizzare per scopi didattici?

L'alternativa ad un divieto assoluto per l'utilizzo dei cellulare, in realtà può essere mitigato, all'interno del regolamento d'istituto prevedendone un utilizzo per scopi didattici.

Sono sempre di più i docenti che ritengono questi strumenti utili per  aiutare gli studenti.

Ad esempio oggi lo smarphone può essere utilizzato come strumento di ricerca, per svolgere progetti, si possono utilizzare anche per fotografare quanto scritto alla lavagna, per organizzare quiz con applicazioni come ResponseWare, fino alla registrazione di quanto detto durante la lezione o l'utilizzo dei codici QR.

Insomma, gli smartphone possono diventare un utile supporto alla didattica, quindi, perché vietarli? Il divieto perentorio non farà che ammantare questi strumenti del vascino del proibito e contribuirà a tenerli separati dall'apprendimento, mentre se ne fa un uso massiccio nella vita quotidiana.

Cosa ne pensi?

Smartphone in classe, la normativa. Vietarli o utilizzarli per scopi didattici? Cosa ne pensi?

Posted by Orizzonte Scuola on Giovedì 5 novembre 2015

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