Smart working per lavoratori fragili fino al 31 ottobre: lo prevede il Decreto Covid

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Lo scorso 23 luglio, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto Covid che prevede, tra le altre cose, l’estensione del Green Pass dal 6 agosto per i concorsi pubblici e la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre.

Tra le misure adottate troviamo anche la concessione del lavoro agile ai lavoratori fragili fino al 31 ottobre 2021. 

Lo smart working  è concesso a chi è in possesso del riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992), e ai lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento delle relative terapie salvavita, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione compresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

La disciplina si applica anche al periodo che va dal 1° luglio 2021 alla data di entrata in vigore della disposizione (23 luglio 2021).

In conseguenza di tale proroga l’autorizzazione di spesa finalizzata a garantire la sostituzione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche pubbliche è incrementata di quasi 17 milioni di euro per il 2021.

La disposizione non proroga, per la stessa tipologia di lavoratori dipendenti, un’altra normativa transitoria, che ha trovato applicazione per il periodo 17 marzo 2020-30 giugno 2021 e che riconosceva, a determinate condizioni, l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie e dal medico di assistenza primaria che avesse in carico il paziente, al ricovero ospedaliero.

Si ricorda la definizione di “lavoratori fragili” è stata introdotta dall’art. 26 del decreto legge 18/20 (“i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilita’ con connotazione di gravita’ ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104″) convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.

Sul concetto di fragilità si sono poi espressi, per definire ulteriori chiarimenti, il Ministero del Lavoro con il Ministero della Salute (vedi punto 3 della circolare n° 13 del 4 settembre 2020 , che a sua volta rimanda alla precedente circolare del Ministero della salute 29 aprile 2020).

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