Smart working e genitori con figli in quarantena: con proroga stato emergenza oltre 15 ottobre regole invariate

Stampa

I genitori con figli in quarantena per contatti scolastici hanno la possibilità, fino la 31 dicembre 2020, di usufruire del lavoro in smart working o di un congedo straordinario. Le regole restano invariate se lo stato di emergenza viene prorogato oltre il 15 ottobre.

Il decreto legge n. 111, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre 2020, prevede che uno dei due genitori possa lavorare in modalità agile per parte o per tutto il periodo in cui il figlio è in quarantena. Se non è possibile svolgere il lavoro da remoto, si può richiedere il congedo parentale, sempre per uno dei genitori. Per tutta la durata del congedo è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione. Per i giorni in cui un genitore fruisce di una delle due misure, l’altro non può chiedere di fruire delle stesse, né lavoro agile né congedo straordinario.

Abbiamo detto che le regole possono variare dal 16 ottobre, dal momento che il 15 termina lo stato di emergenza. In particolare dal 16 ottobre si procede con la comunicazione “standard”, non più semplificata. Sia le nuove attivazioni che le prosecuzioni dello svolgimento della modalità agile oltre la data del 15 ottobre 2020 dovranno essere eseguite con le modalità e i termini previsti dagli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Il governo sembra tuttavia intenzionato a prorogare lo stato di emergenza e, in tal caso, anche le modalità di richiesta del lavoro agile non dovrebbero subire modifiche. La proroga dello stato emergenziale dovrebbe essere valutata dall’esecutivo nei prossimi giorni, a ridosso del 15 ottobre, dopo che si avrà un quadro più chiaro dei contagi a seguito della riapertura delle scuole.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia