Smart working, Catalfo: “Sì al diritto alla disconnessione, soprattutto alle donne lavoratrici”

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Gli ammortizzatori sociali verranno riformati, i “nuovi strumenti dovranno essere universali e strettamente legati ai percorsi di formazione e politiche attive, con la condizionalità che avrà un ruolo determinante”. Così la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo in un’intervista con il Sole 24 Ore.

“Il 24 settembre incontrerò le parti sociali per migliorare lo smart working, visto che le regole semplificate e la deroga all’accordo individuale sono strettamente legati allo stato d’emergenza – spiega -. Mi aspetto una spinta da parte della contrattazione collettiva per contemperare sicurezza e produttività”.

Un ruolo centrale “andrà riconosciuto al diritto alla disconnessione, che guardi soprattutto alle donne lavoratrici”. Si può stimare che oggi “la prosecuzione del lavoro agile si attesti intorno al 50% del picco massimo registrato tenendo conto dei rapporti di lavoro in essere”.

La revisione della disciplina del lavoro agile “va collegata all’interno di un più ampio e sistematico piano di incentivi e investimenti per facilitare la transizione tecnologica delle nostre imprese e del nostro tessuto produttivo. In tal senso, la leva fiscale è certamente uno dei primi strumenti da mettere in campo”. 

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