Slittamento graduatorie ATA III fascia? Monta la protesta: “Si sta giocando sulla nostra pelle. Stanchi di essere presi in giro”

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Sembra aver sollevato un muro di proteste la proposta di posticipare al 2025 l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del personale ATA. Dopo il fronte sindacale, si è aggiunta la politica, che potrebbe dare una svolta in tal senso.

Tutto è iniziato dalla proposta della segretaria generale della Cisl Scuola, Ivana Barbacci, che nel corso del suo intervento a OS TV ha detto: “Questo contratto porta con sé una novità: si chiede la qualifica che certifichi delle competenze informatiche base. Si fornisce un tempo a chi già è nelle graduatorie. Noi chiederemo al Ministero di spostare di un anno l’aggiornamento per consentire a chi deve inserirsi per la prima volta di dotarsi del titolo richiesto. Da ieri il personale interessato sa le caratteristiche che deve avere la qualifica richiesta: si trovano nella dichiarazione congiunta del CCNL”.

Proposta a cui lavorano in effetti anche le forze politiche. Sicuramente Fratelli d’Italia, che, come spiegato in precedenza, con un emendamento al Decreto Milleproroghe presentato dal Dipartimento Istruzione, propone lo slittamento dell’aggiornamento al 2025.

Ma tale scenario, come accennato in apertura, ha scatenato molte proteste, con tante lettere giunte alla nostra redazione in cui si chiede di stoppare tale slittamento.

Fra le lettere, riportiamo il pensiero di Antonio Zerilli: “Chi ad oggi si trova già in graduatoria aspetta con ansia l’aggiornamento per due motivi. Innanzitutto per cambiare provincia e riavvicinarsi a famiglia e luoghi lasciati per province spesso lontane ma dove sono richiesti punteggi più bassi e quindi con più opportunità lavorative. In secondo luogo perché magari 3 anni fa (ben 3 lunghi e interminabili anni) ha scelto una provincia che non ha dato molti riscontri e vorrebbe cambiare piuttosto che rimanere incastrato ancora un anno. Chi deve ancora inserirsi e aspetta con ansia il bando, dovrebbe ancora attendere un anno e rimandare sogni, speranze e progetti. Gli stessi inoltre si vedrebbero di gran lunga superati da chi, con ancora un anno di servizio in caso di slittamento, accumulerebbe ancora più punteggio”.

Un’altra lettrice ci ha scritto: “Sono diversi mesi che si è resa nota la necessità di conseguire la certificazione di alfabetizzazione digitale e si è avuto e si ha tutto il tempo per coloro che devono acquisirla fino a primavera di poterlo fare. Se questi ritardatari si sono mossi tardi non può andare a discapito di una gran fetta di lavoratori e di aspiranti a cui preme che questo bando ci sia in primavera per poter inserire servizio svolto, titoli conseguiti, cambio provincia, nuovo inserimento. È pregiudicante nei nostri confronti che ci siamo attivati e impegnati favorendo solo coloro che all’ultimo minuto vorrebbero recuperare, visto anche che coloro che hanno già svolto almeno 1gg di servizio hanno 1 anno di tempo”.

Il paradosso è che il Contratto 19/21 entrerà ufficialmente in vigore dal 1 Maggio 2024 e da quella data ci saranno tutti i nuovi vincoli e le nuove figure (ad es. Operatore Scolastico) che, se la graduatoria dovesse slittare, non verrebbero nominate creando meno possibilità lavorative“, fa notare un altro lettore.

Insomma, al momento non vi è nulla di concreto ma la possibilità che tale slittamento possa andare in porto ha già scatenato le proteste di molti aspiranti.

La novità del nuovo CCNL

L’articolo 50 del nuovo CCNL segna un passo importante, ridefinendo il sistema di classificazione del personale ATA.  Il nuovo ordinamento richiede, per molti profili, il possesso della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale.

Il nuovo CCNL, all’articolo 59, comma 10, stabilisce criteri rigorosi per la permanenza nelle graduatorie. I dipendenti privi del titolo di studio richiesto o che non hanno svolto nemmeno un giorno di supplenza, perderanno il loro posto nelle graduatorie.

Inoltre, è necessario, per chi ha almeno un giorno di supplenza, ottenere la certificazione internazionale di alfabetizzazione informatica entro un anno dall’entrata in vigore del CCNL, per evitare la decadenza. Tale certificazione non si riferisce al profilo di collaboratore scolastico.

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