Situazione disastrosa convocazioni da GPS. Lettera

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Inviata da Francesca Buonapace – Gent.ma Redazione, siamo un gruppo di docenti che, come altre migliaia, hanno fatto l’aggiornamento per la graduatoria delle GPS, scelto le sedi ad agosto, per poi essere convocate e poter lavorare, come i docenti di ruolo.

Giovedì 8 settembre a Bologna si è tenuta la seconda tornata delle convocazioni per le supplenze nei vari gradi scolastici, tra cui le superiori.
Nessuna delle scriventi, come moltissimi altri docenti, ha ottenuto la supplenza. Per la convocazione il Miur si avvale di un sistema informatizzato, utilizzato dai vari USP dallo scorso anno. Si dice che l’algoritmo ha sbagliato.

Le istruzioni per la compilazione delle graduatorie sono poco chiare, precise e puntuali, infatti tutte noi ci siamo fatte supportare dai sindacati, che, a loro volta, faticano nella loro interpretazione. L’algoritmo probabilmente non compie errori ma, a differenza delle convocazioni in presenza, per cui si procedeva scorrendo le graduatorie, non saltando nessun nominativo e per tutte le sedi disponibili, nel caso del sistema informatizzato, in convocazioni successive alla prima si parte dall’ultimo nominato la volta precedente e non si rifanno le nomine riprendendo l’inizio della graduatoria, considerando chi ha punteggio più alto e non ha avuto ancora convocazione. L’algoritmo sceglie in base al punteggio di ogni candidato ma in relazione anche alle sedi scelte in ordine di preferenza per cui, nel momento in cui viene processato un docente nelle scuole scelte, potrebbero non esserci più disponibilità.

Conseguenza di tutto questo calcolo è considerare il candidato rinunciatario, ma in realtà lo stesso candidato non può sapere se ci sono ancora disponibilità nelle sedi scelte per cui non è rinunciatario per scelta e viene escluso nelle convocazioni successive! Risultiamo quindi rinunciatari anche se il nostro punteggio è più alto di altri a cui viene assegnata una sede scelta da entrambe.

In sostanza, per potere avere con più certezza una supplenza occorreva fare una scelta per Comune, non per Istituto, questo avrebbe fatto si che l’algoritmo non considerasse rinunciatario alcun docente.

In queste operazioni affidate ad un algoritmo si ledono i diritti dei docenti, si gioca con la loro vita, si toglie loro dignità.
L’emergenza Covid è finita ma non c’è la volontà di tornare alle convocazioni in presenza e noi docenti siamo numeri tra i numeri.

Così come riporta l’ Articolo 12 (Procedure di aggiornamento delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n.124 e di conferimento delle relative supplenze…) del Miur processando la nostra domanda al primo turno non ci viene più assegnato nulla e risultiamo rinunciatari, escludendoci, senza possibilità di scelta, da qualsiasi altra assegnazione.

Chiediamo con questa nostra lettera di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica su di un problema nazionale a cui per il momento nessuno ha dato una rilevanza tale da far si che tutte le amministrazioni siano disposte, non solo ad annullare le precedenti convocazioni, ma a procedere in presenza in modo da rispettare il diritto di tutti a lavorare secondo requisiti di punteggio e di trasparenza.

La situazione dei precari in Italia è la peggiore in Europa, la peggiore anche per chi è già di ruolo e vuole passare da un grado scolastico all’altro. Il nostro Governo non si interessa alla situazione dei precari e gli Uffici scolastici faticano a rispondere alle email di notifica degli errori.
Chiediamo con urgenza che i mass media trattino e rendano pubblici i contenuti trattati nella presente lettera; l’anno scolastico sta per iniziare, ridiamo dignità e diritti a chi da tanti anni lavora nella scuola con onore e dovere.

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