Un sito per la Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato

di Giulia Boffa
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GB – Da oggi si apre il sito www.bambinisoldato.it, realizzato dalla Coalizione Italiana Stop all’Uso dei Bambini Soldato che raccoglie Alisei, Cocis, Coopi, Intersos, Save The Children Italia, Telefono Azzurro, Terre des Hommes Italia e Unicef Italia.

Lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare l’opinione pubblica in vista del 12 febbraio, data in cui si celebra la Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato.

GB – Da oggi si apre il sito www.bambinisoldato.it, realizzato dalla Coalizione Italiana Stop all’Uso dei Bambini Soldato che raccoglie Alisei, Cocis, Coopi, Intersos, Save The Children Italia, Telefono Azzurro, Terre des Hommes Italia e Unicef Italia.

Lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare l’opinione pubblica in vista del 12 febbraio, data in cui si celebra la Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato.

Sono 153 gli Stati che hanno ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza sul coinvolgimento dei minori dei conflitti armati e sono 22 gli Stati che utilizzano minori nelle ostilità, in forma diretta o indiretta.

Da anni sono documentati casi in Repubblica Centrafricana (sarebbero 6.000 i bambini soldato), Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sud Sudan, Myanmar, Filippine e Yemen. E più recentemente in Costa d’Avorio, Libia e Siria.

Secondo stime difficilmente verificabili, sarebbero oltre 250.000 i bambini e adolescenti utilizzati nelle guerre, principalmente in Siria, Sud Sudan e Repubblica Centroafricana.

Si tratta quasi sempre di minori sopravvissuti al massacro delle loro famiglie, talvolta anche di bambini sottratti ai genitori. Vengono usati come scudi umani o spie, per il trasporto dei rifornimenti ma anche per combattere. Le banbine invece vengono trattate come schiave sessuali.

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