Siti web delle scuole e “amministrazione trasparente”, le precisazioni dell’ANP

di redazione
ipsef

red – Sul sito ANP alcuni chiarimenti relativi agli adempimenti delle scuole per quanto riguarda i siti web. Il Ministero organizza un corso on-line dal titolo "Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013". Secondo il sindacato i contenuti sono alquanto discutibili.

red – Sul sito ANP alcuni chiarimenti relativi agli adempimenti delle scuole per quanto riguarda i siti web. Il Ministero organizza un corso on-line dal titolo "Trasparenza amministrativa: gli obblighi normativi per le scuole dopo il D.LGS. n. 33/2013". Secondo il sindacato i contenuti sono alquanto discutibili.

La normativa di riferimento è il d.lgs. 33/2013 comporta vari adempimenti da parte dei dirigenti scolastici. Tra essi, il più rilevante è senza dubbio l’inserimento, sul sito web dell’istituzione scolastica di appartenenza, della sezione denominata "amministrazione trasparente”.

All’interno del d.gs, è l’allegato A (che riportiamo in calce) a prescrivere tali adempimenti che originariamente sonos tati introdotti dalla Legge 241/1990, riformulati e notevolmente ampliati dall’art. 11 del d.lgs. 150/2009 (il c.d. "decreto Brunetta”).

Secondo tali indicazioni i documenti la cui pubblicazione è obbligatoria devono essere presenti sul sito, fatti salvi i doveri di tutela della riservatezza previsti dall’ordinamento.

Tuttavia, dicono dall’ANP "è necessario rilevare, e portare all’attenzione dei colleghi, che non tutte le prescrizioni contenute nel d.lgs. 33/2013 sono suscettibili di diretta applicazione nelle scuole. In particolare, così come mesi addietro abbiamo contestato l’effettiva applicabilità di alcuni aspetti della Legge 190/2012 (c.d. "anticorruzione”), e tra essi la designazione del Responsabile della prevenzione della corruzione, ci appare oggi evidente l’analoga inapplicabilità delle norme che impongono di designare un Responsabile per la trasparenza e di adottare il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità."

Le previsioni normative in questione sono pensate per strutture di livello ministeriale; basti pensare al fatto che i "responsabili” devono avere rango dirigenziale di prima fascia e devono vigilare sul corretto adempimento, da parte degli altri dirigenti, delle norme di riferimento.

"Appare – continua l’ANP – indissolubile la stretta relazione sussistente tra il Piano triennale di prevenzione della corruzione, il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità ed il Piano triennale della performance nonché l’importante ruolo ricoperto in materia dall’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV). Nella scuola, per esplicita previsione di legge, tale organismo non può esistere e, d’altronde, lo stesso Piano della performance non ha ancora trovato attuazione. Un’attenta lettura della delibera CiVIT 50/2013 suffraga queste nostre interpretazioni."

Pertanto, fermo restando che l’obbligo di aggiungere nel sito web dell’istituzione scolastica la sezione "Amministrazione trasparente” e quello di pubblicare la prevista documentazione devono essere rispettati, e che essi rientrano nel profilo del dirigente in quanto legale rappresentante dell’istituzione, allo stesso non può essere fatto obbligo di designare un Responsabile per la trasparenza e di adottare il connesso Piano triennale con tutte le relative procedure.

Riportiamo l’allegato A del d.lgs. 33/2013

Il testo integrale del d.lgs 33/2013

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