Siti web delle istituzioni accessibili ai ciechi. Nuovi oneri per le scuole?

di redazione
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red – Le pressioni giungono dalla europea Blind Unione su Bruxelles, perché vengano adottate delle misure che permettano ai non vendenti di poter contare su siti web istituzionali accessibili.

red – Le pressioni giungono dalla europea Blind Unione su Bruxelles, perché vengano adottate delle misure che permettano ai non vendenti di poter contare su siti web istituzionali accessibili.

In particolare, si preme per far approvare quella direttiva sull’accessibilità dei siti della pubblica amministrazione ferma in parlamento.

Una direttiva che ha lo scopo di armonizzare la legislazione dei vari paesi europei, Italia inclusa che può contare sulla legge Stanca, la quale presenta però criteri minimi che spesso non vengono adottati dalle PA, siti delle scuole inclusi.

A livello europea solo un terzo dei 761.000 siti degli enti pubblici nell’UE sono accessibili. Con questo dato si comprende quanto lavoro si deve ancora fare.

Realizzare un sito web accessibile ha costi superiori che chiaramente gravano sulle singole istituzioni.

Ci chiediamo se le scuole, con le risorse sempre più esigue, siano in grado di conformarsi alle regole per rendere fruibile i propri siti web con le regole dell’accessibilità.

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