Sit-in sindacale per carenza organico negli uffici scolastici territoriali

di redazione
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Cgil, Cisl e Uil hanno dato vita a un sit-in, qualche giorno fa, sotto la sede dell’ufficio scolastico di Mestre per protestare contro la carenza di organico negli uffici territoriali scolastici del Veneto. 

L’ondata dei prossimi pensionamenti andrà ad aggravare, secondo la lettura dei sindacati, la carenza di personale stimata attorno al 30%. I tre rappresentanti dei lavoratori parlano di un grave danno per l’avvio del nuovo anno, ricordando che spetta proprio alla sede territoriale che fa capo al Miur organizzare graduatorie, trasferimenti, avvio delle scuole, fascicoli amministrativi degli insegnanti.

Dopo un’assemblea sindacale negli uffici del Miur di Mestre – si legge nel virgolettato di Assunta Motta della Fp Cgil regionale riportato nell’articolo su Rassegna Sindacaledurante la quale è stata espressa l’unanime preoccupazione per la grave carenza di personale, è stata inviata una nota dettagliata al capo di gabinetto del ministero, al capo dipartimento programmazione e gestione risorse umane ministero, al direttore dell’ufficio risorse umane e strumentali di Roma e agli uffici del Veneto, ma ad oggi nessuna risposta è pervenuta“.

Il sit- in aveva l’obiettivo di sollecitare all’acquisizione di nuove risorse in modo da assicurare che siano banditi concorsi mirati per garantire la continuità dei servizi e il mantenimento regolare delle attività. La protesta voleva anche informare l’opinione pubblica sulla situazione critica che si sta creando e che si potrebbe ripercuotere sul buon funzionamento della scuola.

Secondo quanto scritto nell’articolo, nella sola città di Venezia, su 49 persone in servizio tra ufficio regionale e provinciale 15 lasceranno il posto di lavoro e a queste si aggiungeranno altri pensionamenti previsti nel 2020.

Nel complesso – ha detto ancora Motta – si parla di una perdita di personale che si attesta intorno al 25-30 per cento di quello in servizio che già è sotto organico, con le ricadute che tutto ciò potrebbe avere per l’avvio del prossimo anno scolastico e con le difficoltà a raggiungere tutti gli obiettivi connessi anche alla valutazione della performance“.

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