Sistema di valutazione: la rabbia degli insegnanti

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USB – Mentre le scuole soffrono dei tagli, delle inefficienze e dell’incompetenza dell’attuale governo, apprendiamo che il ministro Profumo si starebbe dando un gran da fare per garantire l’emanazione dei provvedimenti attuativi del D.P.R. sul sistema nazionale di valutazione prima della fine del suo mandato.

USB – Mentre le scuole soffrono dei tagli, delle inefficienze e dell’incompetenza dell’attuale governo, apprendiamo che il ministro Profumo si starebbe dando un gran da fare per garantire l’emanazione dei provvedimenti attuativi del D.P.R. sul sistema nazionale di valutazione prima della fine del suo mandato.

Per chi lavora nella scuola e vive ogni giorno sulla propria pelle la mancanza di interventi urgenti e prioritari, queste notizie rappresentano colpi duri e umilianti.
In questi giorni stiamo raccogliendo a tal proposito la rabbia di tanti colleghi in tutte le scuole e in tutto il paese. Di seguito pubblichiamo le riflessioni di un’insegnante, nostra delegata RSU, che ci pare molto significativa per comprendere come è perchè Profumo e il governo scatenano la nostra rabbia.

IL SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE È LA PRIORITÀ DELLA SCUOLA ITALIAN? Ma dove vive il Ministro Profumo?

Il Ministro Profumo spera che il DPR sul Sistema Nazionale di Valutazione da lui voluto e poi varato in Agosto dal CdM, finisca il suo iter parlamentare in tempi così rapidi da poter essere attuativo prima della fine del suo mandato.

In sintesi il Sistema Nazionale di Valutazione sarà costituito dall’Invalsi, dall’Indire e da un Contingente Ispettivo e il processo di valutazione si articolerà in 4 fasi :

  1. Autovalutazione delle scuole sulla base dei dati del sistema informativo del Ministero e dei risultati dei dati Invalsi.
  2. Valutazione esterna sulla base di indicatori di efficacia ed efficienza definiti dall’Invalsi.
  3. Definizione degli interventi migliorativi da attuare anche con il supporto dell’Indire .
  4. Rendicontazione sociale dei risultati raggiunti.

A questa riforma sulla valutazione delle scuole, si accompagna la Legge di Stabilità che nell’art.1 comma 149 stabilisce che dal 2014 i finanziamenti per il funzionamento delle scuole saranno distribuiti in base ai “risultati raggiunti”.

La pericolosità di quest’articolo riteniamo sia chiara a tutti coloro che non ragionano secondo pure logiche meritocratiche ma hanno invece a cuore il sistema scuola pubblica in tutte le sue parti .
Quello che come insegnanti troviamo particolarmente irritante, non è la ricerca di un Sistema di Valutazione Nazionale (che, se fosse possibile, sarebbe un diritto-dovere di uno Stato che si preoccupa di costruire un sistema scolastico di qualità su tutto il territorio nazionale), ma la fretta con cui si vuole approdare a “questo sistema di valutazione”. Se a questa fretta colleghiamo il comma 149 della Legge di stabilità e l’art. 3 dell’ipotesi di accordo sugli scatti d’anzianità (d’ora in avanti gli scatti saranno dati in base alla “produttività”), comprendiamo che l’obiettivo di Profumo non è la qualità della scuola, bensì il controllo sociale della scuola e dei suoi lavoratori.

Il Ministro non dimostra invece nessuna fretta per tutto ciò che nei fatti è necessario per avere scuole di qualità e non palesa nessun pudore per tutto ciò che chiaramente mina le possibilità di avere una scuola almeno in buona salute .

Non si ha nessuna fretta a stanziare i soldi dei fondi d’istituto che rappresentano la risorsa prima ed ineludibile per qualsiasi progetto all’interno delle scuole.

Non si ha nessuna fretta nel completare le procedure di aggiornamento delle graduatorie d’istituto (nonostante la normativa impone il termine del 31 agosto) e così a Gennaio ci ritroviamo con classi che cambiano insegnante alla fine del primo quadrimestre… ma parliamo di qualità della scuola vero ?

Non si ha nessuna fretta a stabilizzare il personale precario della scuola per garantire la continuità degli insegnanti sulle classi… ma cambiare insegnante ogni anno non inficia la qualità della scuola vero ?

Non si ha nessuna fretta ad agevolare la certificazione degli alunni con handicap o difficoltà di apprendimento perché tanto non si ha neanche alcuna fretta ad assegnare gli insegnanti di sostegno a tutti coloro che ne hanno diritto, ma si può fare tranquillamente uno ogni due o uno ogni tre, tanto che problema c’è?

Non si ha nessuna fretta a chiamare i supplenti degli insegnanti assenti, ma si può tranquillamente aspettare il quinto giorno di assenza.

Non si ha nessun pudore ad alzare sempre più il numero di alunni per classe e a modificare anche le norme sulla sicurezza.

Non si ha nessun pudore a spingere insegnanti senza alcuna predisposizione o volontà, a formarsi in corsi di dubbia serietà (tutti devono essere promossi) sulla lingua inglese e a spingerli a insegnarlo dopo un solo anno di corso.

Non si ha nessun pudore a tagliare corsi di tempo pieno anche là dove c’è la richiesta da parte delle famiglie, ma le famiglie italiane non avrebbero potuto scegliere il tempo scuola che preferivano?

Non si ha nessun pudore a tagliare il personale ATA nelle scuole, contravvenendo ogni elementare principio di sicurezza, né a lasciare gli assistenti amministrativi con contratti fino ad avente diritto per un intero anno, con la minaccia di essere buttati fuori per deportare gli inidonei.

Non si ha nessun pudore a far chiedere alle scuole il contributo volontario ai genitori.

Non si ha nessuna fretta a rinnovare contratti scaduti da anni.

Non si ha nessun pudore a non pagare scatti d’anzianità già maturati.

Ah già, non si è avuto alcun pudore neanche a pensare di far lavorare gli insegnanti 6 ore in più per 0 euro di stipendio in più.

Ma il Sistema Nazionale di Valutazione sì. Questo il Ministro lo vuole, subito! Ha fretta.

Ora solo perchè come insegnanti dobbiamo essere educati e costruttivi nelle critiche che avanziamo, ci limiteremo a ricordare al Ministro che solo da una dialettica positiva fra scuola e amministrazione può svilupparsi un processo di miglioramento e che senza investimenti l’unico obiettivo che si possa conseguire è il risparmio.

Vorremmo chiedere al Ministro: nel Sistema di Valutazione da lui ideato, che punteggio merita la pazienza degli insegnanti?

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