Sistema 0-6, Sgambato (PD): criteri riparto fondo penalizzano il Sud. Miur: sono frutto intesa tra Regioni ed Enti Locali

di redazione
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Nei giorni scorsi, abbiamo riferito sul commento dell’onorevole Sgambato ai criteri di ripartizione dei fondi stanziati per promuovere il sistema integrato 0-6. 

Zerosei, Sgambato (PD) contesta i criteri di riparto tra le regioni

La Sgambato ha evidenziato il fatto che i suddetti criteri avvantaggiano il Nord Italia a discapito del Sud, per cui verrebbe meno l’obiettivo principale della norma, ossia l’ampliamento su tutto il territorio nazionale dei servizi per l’infanzia.

Alla Sgambato ha riposto il Miur  affermando che i criteri di ripartizione sono frutto dell’accordo raggiunto in Conferenza Unificata, quindi  dell’intesa con le Regioni e gli Enti Locali stessi:

Fonti di stampa e politiche hanno lamentato difformità tra le prime tabelle inviate agli Enti locali e la tabella definitiva approvata il 2 novembre. Nessun errore o volontà di penalizzare un’area del Paese a discapito di un’altra. La procedura è la seguente: il decreto legislativo prevede che il riparto sia approvato previa intesa in sede di Conferenza Unificata, cioè d’accordo con le Regioni e gli Enti Locali stessi. All’intesa si giunge mediante lo scambio di ipotesi via via più raffinate. Quella del 2 ottobre era la prima ipotesi di lavoro preparata dal Ministero ancora prima che fosse avviato il confronto con le Regioni e i Comuni. Un’ipotesi che è stata successivamente modificata più volte su richiesta di questi ultimi, giungendo così al testo approvato. L’accordo raggiunto e la tabella definitiva che ne è scaturita nascono, quindi, dal confronto con le Regioni e gli Enti locali tutti, del Nord e del Sud. ”

I criteri, ha proseguito il Miur, sono quelli previsti dal decreto n. 65/2017:

Per quanto riguarda i criteri di riparto, le voci utilizzate sono quelle previste dall’articolo 12, comma 4, del decreto legislativo 65 del 2017 che ha introdotto il nuovo sistema integrato 0-6 anni. Si è tenuto conto di “numero di iscritti”, “popolazione tra zero e sei anni”, con priorità per i Comuni “privi o carenti di scuole dell’infanzia statali”.

Nessuna volontà, quindi, di penalizzare il Sud, anzi:

Il Sud è al centro dell’agenda politica di questo Governo – dichiara la Ministra Valeria Fedeli – così come i diritti di ogni bambina e di ogni bambino. Il Fondo è stato ripartito dopo un intenso confronto e d’accordo con le Regioni e con gli Enti Locali. Nell’interesse delle piccole e dei piccoli di tutto il Paese. Attenzione a strumentalizzare misure che stanno costruendo nuovi scenari educativi a beneficio delle nuove generazioni”.

“I 209 milioni per il sistema 0-6 anni – ha concluso il Miur –  costituiscono un primo riparto: il Fondo, a regime, ammonterà a 239 milioni. Sarà la stessa Conferenza Unificata, tenendo conto dei parametri di legge, a lavorare ad un diverso bilanciamento, nel caso in cui lo ritenesse opportuno. Tenendo sempre conto dei dati demografici che, in questo momento storico, vedono una maggiore presenza di bambine e bambini al Nord. A queste risorse vanno aggiunti, poi, i 150 milioni Inail già distribuiti per i Poli per l’infanzia: al Sud sono andati altri 49 milioni per la costruzione di nuove strutture. “

Roma, 8 novembre 2017

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