Sistema 0-6, pronta la delega: poli infanzia, 5000 assunzioni e continuità didattica

di Nino Sabella
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Una delle deleghe più attese, oltre a quella sul reclutamento e sul sostegno, è quella relativa al sistema integrato 0-6, in quanto si tratta di una novità assoluta che, in quanto tale, genera preoccupazione soprattutto tra i docenti della scuola dell’infanzia timorosi di essere del fatto che possa perdersi l’identità propria di tale segmento d’istruzione.

Il citato rischio, tuttavia, sembra essere superato, come testimoniano le rassicurazioni in merito da parte della senatrice Puglisi: Le tappe della riforma 0-6. Video del convegno Cisl, con intervento Sen. Puglisi: no sovrapposizioni tra nidi e infanzia.

La legge delega è ormai in dirittura d’arrivo e il sistema suddetto sembra ocnfigurarsi, come leggiamo su Il Fatto Quotidiano, secondo le caratteristiche di seguito descritte.

POLI PER L’INFANZIA

Creazioni di nuovi poli per l’infanzia, che dovrebbero garantire la formazione dei bambini da 0 a 6 anni, coordinati dal Miur, al fine favorire la diffusione di tale sistema coprendo almeno il 33% del territorio nazionale. All’interno del Polo il nido resterà di competenza comunale, mentre la scuola dell’infanzia rimarrà statale.

La gestione sarà affidata, come suddetto, al Miur che opererà tramite delle figure di raccordo didattico e organizzativo in modo da conseguire la finalità del sistema stesso, ossia far seguire ai bambini un unico percorso che dalla nascita li accompagni alla scuola primaria.

CONTINUITÀ’

Il sistema 0-6 dovrebbe, inoltre, presentare come punto qualificante la continuità didattica dal nido alla scuola primaria. La continuità sara garantita da docenti che abbiano tutti una laurea: triennale in scienze dell’educazione per gli insegnanti dei nidi, quinquennale in Scienze della formazione primaria per gli insegnanti dell’infanzia (attualmente all’infanzia possono insegnare sia i laureati in Sc. della formazione primaria sia i diplomati magistrali).

Sembra che il requisito della laurea non sia retroattivo, resta il problema dei docenti inseriti nella GaE con il diploma magistrale, sul quale ancora non è stato detto nulla.

ORGANICI

Parallelamente al sistema 0-6 si sta lavorando ad un incremento dell’organico della scuola dell’infanzia, i cui docenti chiedono il potenziamento come avvenuto per gli altri ordini e gradi di istruzione.

L’incremento, secondo quanto leggiamo sempre su Il Fatto Quotidiano, dovrebbe oscillare da mille a cinquemila unità di personale, il tutto previo assenso del Mef.

Per il finanziamento della delega sono già previsti nella legge di Bilancio 200 milioni.

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