Sistema 0-6 al via: saranno formati gli insegnanti, costituiti i Poli infanzia e sezioni primavera e il coordinamento pedagogico. Nota Miur

di Nino Sabella
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Il Miur ha pubblicato la nota n. 404 del 19 febbraio 2018, con la quale fornisce dei primi orientamenti operativi per gli Uffici Scolastici Regionali, relativamente all’attuazione del “Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni”.

AVVIO DEL SISTEMA INTEGRATO “ZEROSEI”

L’avvio del suddetto sistema è avvenuto con l’adozione del Piano di azione pluriennale per l’attuazione del sistema integrato “zerosei”e del relativo piano di riparto dei finanziamenti.

Grazie al Piano di azione pluriennale è possibile mettere in campo tutte le azioni necessarie allo sviluppo del Sistema.

Il MIUR, cui è attribuito un ruolo di indirizzo complessivo, si sta dotando degli strumenti gestionali per assicurare con tempestività l’adozione di  tutti gli atti necessari. Ciò anche al fine di coordinare i diversi soggetti coinvolti: Stato, Regioni ed Enti Locali.

FORME DI GOVERNANCE TERRITORIALE

Considerati i numerosi atti da porre in essere per l’avvio del Sistema, ciascun USR è  invitato a costituire, in tempi brevi, uno staff interno, al fine di realizzare la necessaria interazione interistituzionale con i diversi attori del sistema integrato.

L’interazione interistituzionale, a livello regionale, si concretizza in un tavolo di confronto – in questa prima fase, anche di carattere informale –  di cui fanno parte i rappresentanti delle diverse componenti del sistema integrato”zerosei”.

Il tavolo, si suggerisce nella nota, potrebbe concentrarsi sui seguenti aspetti di lavoro:

  • la ricognizione complessiva dei finanziamenti messi a disposizione dal decreto e di quelli destinati al sistema educativo della prima e seconda infanzia (ivi compresi i finanziamenti statali e regionali alle scuole dell’infanzia paritarie e per il funzionamento delle sezioni primavera);
  • le caratteristiche della domanda educativa e delle risposte offerte a livello territoriale (andamenti demografici, attivazione di nuovi servizi, programmazioni concertate, ecc., anche con riferimento alle risorse umane e professionali disponibili nell’intero sistema,avuto riguardo alle diverse tipologie gestionali- v. il punto 3);
  • l’attivazione concordata di iniziative di formazione continua in servizio, riferite all’intero settore “zerosei”, utilizzando le diverse fonti di finanziamento e nell’alveo dell’impianto complessivo del Piano nazionale di Formazione di cui al decreto ministeriale n. 797/2016 (v. il punto 4);
    la stipula di accordi e protocolli di intesa per affrontare gli aspetti innovativi di cui al decreto, con particolare riferimento alle modalità di istituzione e funzionamento dei poli per l’infanzia e delle sezioni primavera, al fine di arricchire il quadro delle opportunità educative per le bambine e i bambini di ogni territorio (v. il punto 5);
  • l’individuazione delle condizioni necessarie per assicurare la presenza dei
    coordinamenti pedagogici territoriali, che dovranno valorizzare le risorse già presenti all’interno del sistema integrato e che richiedono una esplicita
    concertazione tra Regione, Ufficio scolastico regionale ed Enti locali (v. il punto 6).

RICOGNIZIONE RISORSE E FORME DI MONITORAGGIO

Per incrementare la diffusione dei servizi educativi e di scuole dell’infanzia, è necessario realizzare un’analisi della domanda inevasa di iscrizione ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia, individuando le possibili soluzioni in termini di equilibrata offerta di strutture educative e scolastiche.

FORMAZIONE DEL PERSONALE 

Alcuni provvedimenti, relativi alla formazione del personale educativo e docente delle strutture “zerosei”, sono in fase di elaborazione.

Nella nota si inviata a dedicare più attenzione, nell’ambito della formazione in servizio del personale, ai docenti della scuola dell’infanzia, “che, sovente, restano al margine delle azioni formative di carattere più generale rivolte al personale della scuola“. A tal fine, si possono impiegare le risorse erogate per la seconda annualità del Piano nazionale di formazione di cui al decreto ministeriale n. 797/2016.

POLI PER L’INFANZIA E SEZIONI PRIMAVERA

La costituzione dei Poli per l’Infanzia va intesa in un duplice significato:

a) approntamento di strutture edilizie destinate ad accogliere i poli per l’infanzia, anche tramite l’utilizzazione di specifiche risorse per l’edilizia scolastica innovativa (con le procedure di cui all’art. 3 del decreto) o per la ristrutturazione,miglioramento,messa in sicurezza, adeguamento,ecc. (Legge 128/2013 e successivi provvedimenti);

b) programmazione e istituzione di poli per l’infanzia, definendone le caratteristiche gestionali (che possono coinvolgere anche direzioni didattiche o istituti comprensivi), per assicurare la continuità del percorso educativo e scolastico.

Per la programmazione e la gestione dei Poli , avuto riguardo agli aspetti strutturali e funzionali, alle caratteristiche del progetto educativo, alle modalità di collaborazione del diverso personale (educativo, insegnante, ecc.) in esso operante, si rende opportuna la definizione di un protocollo di intesa, tra Regione e Ufficio scolastico regionale.

La conferma e la nuova istituzione delle sezioni Primavera  può inserirsi nella prospettiva dei Poli per l’infanzia, al fine di favorire una migliore continuità educativa.

Il consolidamento delle predette Sezioni  richiede una particolare attenzione alla continuità e consistenza dei finanziamenti necessari per il loro funzionamento, ai profili organizzativi, alle forme contrattuali predisposte dagli enti gestori, alle garanzie di qualità pedagogica (formazione, coordinamento, supervisione).

COORDINAMENTO PEDAGOGICO TERRITORIALE

Il coordinamento  pedagogico svolge funzioni di:

  • orientamento pedagogico;
  • sostegno allo sviluppo della rete di tutte le strutture del sistema “zerosei”;
  • progettazione della formazione continua in servizio del personale;
  • collaborazione con le Università nella formazione di base per l’accesso alla professione di educatore e di docente.;
  • promozione di ricerche e iniziative di innovazione organizzativa, educativa e didattica;
  • fornitura di consulenza e supervisione professionale, con un focus mirato anche al funzionamento pedagogico dei poli per l’infanzia.

La promozione del Coordinamento pedagogico è affidata alle Regioni sulla base di intese con gli Uffici scolastici regionali e le rappresentanze degli Enti locali.

nota Miur

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