Sistema 0-6, Anief: quale ripartenza? Ascani convoca i Sindacati domani

Stampa

Anief – Domani convocato un incontro in videoconferenza presieduto dalla viceministra Ascani avente come oggetto la ripresa delle attività in presenza del sistema zero-sei.

Per Anief saranno presenti all’incontro Giuseppe Faraci, componente della segreteria generale nazionale, e Rita Fusinato, presidente regionale Anief Veneto

Marcello Pacifico (Anief): Assistiamo in queste ore a proposte e leggiamo in qualche piano regionale per la ripartenza, dell’invito a deliberare progetti per garantire l’orario settimanale secondo una rimodulazione per gruppi classe, al fine di utilizzare sì il docente dell’organico potenziato della scuola dell’infanzia o della scuola primaria, ma anche i docenti di attività alternativa alla religione cattolica e docenti di sostegno, mascherando in quest’ultimo caso la necessità di nuovo personale con progetti di inclusione e integrazione scolastica. L’attuale organico non potrà far fronte alle nuove esigenze

Domani, alle ore 15.30, è stato convocato un incontro in videoconferenza presieduto dalla viceministra Ascani avente come oggetto la ripresa delle attività in presenza del sistema zero-sei. Per Anief saranno presenti all’incontro Giuseppe Faraci, componente della segreteria generale nazionale, e Rita Fusinato, presidente regionale Anief Veneto.

Stante le caratteristiche del sistema educativo per la prima infanzia, dove è il contatto fisico che contraddistingue la relazione dei bambini, sia col gruppo dei pari sia con gli adulti di riferimento, nonché gli aspetti di cura rivolti ai bambini da parte di educatori e personale ausiliario, il tema centrale dell’incontro sarà come approntare modalità organizzative che contemplino la difficoltà di garantire il distanziamento fisico.

Dovendo tener conto delle esigenze del tutto particolari dei bambini di età inferiore ai sei anni, legate alla corporeità e al movimento, alla necessità di muoversi, esplorare, toccare, andranno necessariamente messi in discussione e revisionati quei protocolli di funzionamento, così come indicati nel documento prodotto dal comitato-scientifico, dai servizi per l’accesso quotidiano alle modalità di accompagnamento e di ritiro dei bambini, nonché all’igienizzazione degli ambienti, delle superfici, dei materiali.

Preoccupazione desta l’invito all’uso degli spazi esterni dell’istituzione scolastica. In molti casi tali spazi risultano pericolosi e interdetti per mancanza di manutenzione. L’utilizzo di strutture all’aperto esterne all’istituzione scolastica solleva enormi interrogativi sulla responsabilità, sulle coperture assicurative e sulla vigilanza.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, si dice preoccupato per l’avvio dell’anno scolastico e dichiara che “assistiamo in queste ore a proposte e leggiamo in qualche piano regionale per la ripartenza, dell’invito a deliberare progetti per garantire l’orario settimanale secondo una rimodulazione per gruppi classe, al fine di utilizzare sì il docente dell’organico potenziato della scuola dell’infanzia o della scuola primaria, ma anche i docenti di attività alternativa alla religione cattolica e i docenti di sostegno, mascherando in quest’ultimo caso la necessità di nuovo personale con progetti di inclusione e integrazione scolastica.

La rimodulazione, continua il presidente Pacifico “va pensata e organizzata a carico dello Stato, con la nomina di tutto il personale docente necessario. Ai nostri alunni vanno garantite tutte le risorse e le figure necessarie per il pieno diritto allo studio. Se gli ambienti scolastici come aule, laboratori, biblioteche, palestre, cortili, androni, corridoi, sale mensa possono essere ripensati come ambienti di apprendimento, nel rispetto delle misure di sicurezza generali e di quelle specifiche per il Covid-19, lo stesso non si potrà fare con il personale, l’attuale organico non potrà far fronte alle nuove esigenze”.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia