Sisma, studentessa di Amatrice riprende a parlare dopo lo svolgimento di un tema

di redazione
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La tragedia di Amatrice, ossia il terremoto del 24 agosto del 2016, aveva segnato il percorso di crescita di una ragazza di quindici anni, che aveva visto la nonna morire tra le macerie causate dal sisma. 

La ragazza, come riferisce “ilgiornale.it“, dopo la tragedia non aveva più parlato, situazione protrattasi sino al mese di dicembre del 2017, quando la docente di italiano le ha lasciato un tema intitolato “Inventa un racconto a piacere”.

Quel tema ha rappresentato per la ragazza un nuovo punto di partenza, facendola sbloccare e facendole divenire nuovamente padrona della propria vita.

Il 24 agosto è un giorno che ricorderò per il resto della mia vita – si legge nel tema – a volte un oggetto che ho davanti, o magari una persona, mi riportano a quel giorno”. E dopo aver raccontato dettagli drammatici di quella notte, conclude riferendosi alla nonna: “È una persona forte che si è sempre sacrificata per il bene della famiglia: per me è una seconda mamma. Utilizzo i tempi al presente perché lei non merita di essere ricordata al passato”.

Dopo l’elaborato, racconta l’insegnante, la studentessa ha iniziato a partecipare attivamente alle lezioni, a narrare la sua vita ad Amatrice, insomma ha ripreso a vivere.

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