Sisma nelle Marche, 85 scuole inagibili. Domani in classe a Macerata e Ascoli, a Camerino il 21

di redazione
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E’ ancora molto difficile la situazione delle scuole nei comuni delle Marche colpiti dal terremoto: 85 edifici sono stati dichiarati inagibili, e sindaci, presidenti di provincia e dirigenti scolastici stanno facendo uno sforzo enorme per riportare i ragazzi sui banchi il prima possibile, anche in tensostrutture o aule prese ‘in prestito’ il pomeriggio negli istituti risparmiati dalle scosse.

Domani si torna in classe ad Ascoli Piceno e nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di Macerata, dove però i 650 alunni della ‘Dante Alighieri’ dovranno dividersi fra tre diversi istituti. Anche a San Severino Marche l’attività didattica ricomincia domani, 14 novembre: gli studenti dell’Istituto ‘Padre Tacchi Venturi’ verranno ricollocati in altri plessi, così come 11 classi dell’Istituto tecnico tecnologico ‘Eustachio Divini’.

A Camerino, uno dei comuni devastati dal sisma, non sarà possibile riaprire le scuole prima del 21 novembre: ”ho 1.800
studenti da sistemare” ricorda preoccupato il sindaco Gianluca Pasqui. Per non parlare dei problemi dell’Università – numerose
aule inagibili e 1.500 studenti fuori sede rimasti senza casa – dove domani sarà in visita il ministro Stefania Giannini, che poi farà un sopralluogo anche all’Università di Macerata. Scuole chiuse fino al 20 novembre a Tolentino: solo l’Istituto professionale Frau e l’Istituto tecnico economico riaprono domani.

Una buona notizia arriva da Acquasanta Terme. La nuova scuola antisismica della frazione di Centrale è quasi pronta, e il sindaco Sante Stangoni annuncia che, in attesa dell’inaugurazione, le lezioni riprendono domani in una struttura provvisoria. Poi ci sono i ragazzi sfollati negli alberghi della costa, da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto e Martinsicuro: alcuni frequentano già scuole del posto, altri sono in attesa di collocazione.

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