Sindacato Nazionale Insegnanti di Sostegno: richiesta incontro al MIUR

di Lalla
ipsef

S.N.I.S. – Oggetto: richiesta di incontro per l’approfondimento di alcune problematiche riguardanti gli insegnanti di sostegno.

S.N.I.S. – Oggetto: richiesta di incontro per l’approfondimento di alcune problematiche riguardanti gli insegnanti di sostegno.

Spett. On. Ministro dell’istruzione,
dell’Università e della Ricerca
Viale Trastevere, 76/a
00153 Roma

S.N.I.S.. Oggetto: richiesta di incontro per l’approfondimento di alcune problematiche riguardanti gli insegnanti di sostegno.

L’approssimarsi delle probabili immissioni in ruolo, diventa sempre più inevitabile un’incontro interlocutorio presso il Ministero dell’Istruzione per l’approfondimento di alcuni punti significativi riguardanti i docenti di sostegno e gli alunni diversamente abili. La richiesta si è resa necessaria in seguito alla pressione di moltissimi docenti, i quali, chiedono garanzie circa il contingente da immettere in ruolo, nonché, regole certe per la determinazione dell’organico di fatto per l’anno scolastico 20011/2012, precisamente si chiede di interloquire sugli argomenti di seguito enunciati:

Recupero posti di sostegno a t.i. rispetto alla quota fissata dalla Legge 244/2007 ( circa 3.800 ) e rideterminazione del nuovo contingente in osservanza della recente pronuncia della Suprema Corte con la sentenza n° 80/2010.

Elevare la percentuale dei docenti di sostegni da stabilizzare dal 70 all’80% rispetto all’organico prefissato. Circa 1/3 dell’organico disponibile è coperto da docenti precari, una labilità di organico così cospicua, mette a rischio quella caratteristica fondamentale nei processi d’integrazione scolastica: “la continuità didattica” .

Emanazione di eventuale nota con specifico riferimento alla determinazione del fabbisogno delle singole aree disciplinari per gli istituti di secondo grado, partendo dalle diagnosi funzionali, sopperendo alla discrezionalità dei Dirigenti Scolastici e/o funzionari degli A.T. .

Incremento stipendiale per i docenti di sostegno pari al 2,5%, ogni due anni, di cui alla legge 312 del 1980 art.53, quale quota risarcitoria. (Si rammenta che i docenti assunti su posti di sostegno hanno l’obbligo di permanervi per cinque anni, quindi esposti ad ulteriori vincoli).

Ricostruzione di carriera ogni cinque anni per i docenti di sostegno anche da precari.

L’integrazione degli alunni diversamente abili passa inevitabilmente attraverso il rispetto della persona e la sensibilità politica. Siamo certi On. Ministro, che il Dicastero da Lei diretto si mostrerà sensibile, come già accaduto in passato, il quale, non ha fatto mancare il sostegno agli alunni meno fortunati, ai loro genitori e ai docenti di sostegno chiamati a svolgere un lavoro così impegnativo e delicato. Per i motivi innanzi esposti il Direttivo Nazionale chiede un’eventuale incontro presso il MIUR compatibilmente con gli impegni politici da Lei precedentemente assunti.

Si ringrazia per la consueta disponibilità, in attesa cordiali saluti.

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