Sindacato Nazionale Insegnanti di Sostegno: il Ministero continua a pensare soluzioni tampone per i precari.

di Lalla
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Andrea Iuliano – Dall’incontro tenutosi sul precariato presso il Ministero, è stato illustrato il parere preventivo inoltrato all’Avvocatura dello Stato per verificare la tenuta giuridica riguardo all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per le seguenti possibilità:

Andrea Iuliano – Dall’incontro tenutosi sul precariato presso il Ministero, è stato illustrato il parere preventivo inoltrato all’Avvocatura dello Stato per verificare la tenuta giuridica riguardo all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento per le seguenti possibilità:

  • Aggiornamento della posizione nella provincia scelta nel 2007 senza possibilità di spostamento;
  • Libera scelta di una nuova provincia con inserimento a pettine, cioè, nella posizione in cui spetta con il proprio punteggio.

Una delle due soluzioni dovrebbe rappresentare una fase transitoria, tampone, in attesa di un’eventuale piano di assunzione dei precari, tra l’altro già previsto per legge negli anni precedenti e mai attuato, nell’indifferenza di tutti, anche di quei sindacati che avrebbero potuto essere più incisivi e invece sono rimasti a guardare.

La politica del tanto peggio tanto meglio alla lunga non ha mai ripagato, basta fare un’attenta analisi sulle cause che hanno determinato una presa di distanza dei precari dai sindacati, forse perché non soddisfatti del loro comportamento, si sono organizzati spontaneamente in comitati, oppure perché hanno avvertito come un tradimento, il lungo silenzio di alcune sigle più rappresentative su alcuni aspetti importanti riguardante il precariato, o ancora, perché non abbastanza protetti da alcune discriminazioni proposte con forza da una parte politica.

Ancora una volta i precari sembrano delusi per una mancata soluzione rapida del problema che li coinvolge, avvertono la mancanza di un atto di coraggio, che tra l’altro, tutti si aspettavano. Il procrastinarsi di questa situazione d’incertezza non contribuisce a placare gli animi, un gesto distensivo potrebbe arrivare dal Ministero attraverso l’assunzione di tutti i docenti precari in servizio su posti vacanti, in particolar modo su organico di sostegno, per garantire la continuità di didattica e rendere più incisivi i processi d’integrazione degli alunni diversamente abili.

E’ appena il caso di ricordare che i docenti di sostegno nominati su posti vacanti con contratti a TD sono circa 34.000 per ogni ordine e grado, i quali, ogni anno sono costretti a cambiare sede senza poter ultimare il percorso iniziato con gli alunni assegnati, costretti tra l’altro a ricominciare ogni anno d’accapo che certamente non aiuta a migliorare l’apprendimento degli alunni.

Tutta la vicenda diventa ancora più incomprensibile se spostiamo l’attenzione sui docenti precari specializzati per le attività di sostegno, i quali, costretti fino ad oggi a rimanere imbrigliati in graduatorie ad esaurimento di alcune provincie del sud altamente inflazionate, senza alcuna opportunità di lavoro. Mentre, in molte provincie del centro-nord gli elenchi di sostegno sono esauriti, di conseguenza, molti alunni diversamente abili sono costretti a essere seguiti da docenti sprovvisti della prescritta specializzazione e senza alcuna connotazione specifica. Sono ormai sotto gli occhi di tutti le difficoltà e gli sforzi che moltissimi Dirigenti Scolastico del nord compiono ogni giorno per assicurare il massimo della professionalità agli alunni disabili, spesso senza riuscirci perché non dispongono di docenti specializzati, venendo meno, purtroppo, elle attese degli alunni più vulnerabili innescando angoscia sempre crescente tra i loro genitori.

Nel frattempo però, qualche Parlamentare continua a ricercare soluzioni per non consentire lo spostamento di docenti specializzati dal sud verso quelle scuole del centro-nord dove ne hanno davvero bisogno, continuando a negare con il loro atteggiamento un diritto sancito per legge agli alunni disabili, nonché,quello di minare la fiducia dei loro famigliari.

Nel frattempo che una parte politica continua, ad abbaiare alla luna, noi continuiamo a lavorare a testa bassa e continuiamo a chiedere con maggior veemenza:

  • Graduatorie nazionali con rispettivi organici esclusivamente per le assunzioni a TI, come già chiesto al precedente governo Berlusconi nel 2005;
  • Mobilità per tutti i precari specializzati per le attività di sostegno e non, per la scelta di una qualsiasi provincia graduati in base al punteggio posseduto, dalla quale, ricevere incarichi dall’AT e/o Dirigente Scolastico fino al termine delle attività didattiche ( 30 Giugno ), oppure annuale ( 31 agosto );
  • Assunzione a TI sul 75% dei posti disponibili su cattedre di sostegno;
  • Contratti pluriennali per i docenti di sostegno, per consolidare la continuità didattica anche per i precari e rendere più incisivi i processi mirati all’integrazione degli alunni diversamente abili.
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