Sindacati ai margini delle riforme, mentre insegnanti rischiano di perdere 8.500 euro

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Il Governo si appresta a definire importanti cambiamenti per la scuola (saranno presentati nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio), ma finora nessuna risposta è pervenuta alla richiesta inviata dai sindacati scuola al ministro dell’Istruzione perché si aprisse il confronto sulle materie che rientrano nella disciplina contrattuale, come le retribuzioni. Comunicato FLC CGIL, CISL, UIL.

Il Governo si appresta a definire importanti cambiamenti per la scuola (saranno presentati nella settimana tra il 22 e il 28 febbraio), ma finora nessuna risposta è pervenuta alla richiesta inviata dai sindacati scuola al ministro dell’Istruzione perché si aprisse il confronto sulle materie che rientrano nella disciplina contrattuale, come le retribuzioni. Comunicato FLC CGIL, CISL, UIL.

Ne avevamo parlato quando in occasione di un incontro su questioni tecniche al Miur, i sindacati avevano chiesto un incontro sull'argomento "revisione delle classi di concorso". "La dott.ssa Novelli – scriveva la Gilda degli Insegnanti in quell'occasione – ha confermato la linea di riservatezza che il governo intende tenere circa la prospettata revisione delle classi di concorso e i provvedimenti specifici della buona scuola." Modifica classi di concorso e Buona Scuola, riforme top secret

Modifica delle classi di concorso di cui comunque si parla, come è possibile evincere dagli incontri in VII Commissione Cultura. 150 mila assunzioni. Organico funzionale, più posti a Sud? Progetti biennali contro dispersione. Si oppone Lega

Ma i sindacati, con un comunitario unitario di FLC CGIL, CISL, UIL intervengono apertamente su questa marginalizzazione del loro ruolo. In assenza di momenti di confronto, e rimanendo ad oggi irrisolte molte questioni riguardanti i diversi profili del comparto (posizioni economiche ATA, FUN dirigenti scolastici, c.d. quota 96, ecc.) – scrivono – si assiste al moltiplicarsi di annunci e indiscrezioni che prefigurano ipotesi vaghe e confuse, in cui si intravede come unico dato certo una secca riduzione degli attuali trattamenti economici.

Se infatti restano al momento del tutto oscure le modalità con cui si provvederebbe all’individuazione dei docenti “meritevoli” di benefici economici (anch’essi tutti da precisare nella loro entità), appare invece molto chiaro cosa accadrebbe limitando al 20% rispetto all’attuale il margine di incremento retributivo legato all’anzianità di servizio: stando alle indiscrezioni giornalistiche, tale incremento potrebbe subire una perdita secca di circa 8.500 euro.

L'ulteriore rinvio del contratto è l'altro punto sul quale i sindacati insistono, poichè ciò determina l’impoverimento dei salari e l'impossibilità di valorizzare adeguatamente le professionalità.

La manifestazione già indetta per il 17 febbraio davanti al MIUR ( Immissioni in ruolo: per tutti i precari che insegnano da anni. Sit in 17 febbraio Cisl, CGIL, UIL) per rivendicare "più equità nel piano di assunzioni annunciato dal governo", sarebbe quindi solo il primo atto di una mobilitazione che, in assenza di risposte, si amplierà e proseguirà con ulteriori iniziative per far valere le ragioni del personale della scuola, così come inerpretate dai sindacati.

Il comunicato unitario di FLC CGIL CISL UIL

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