Simona Malpezzi (PD) rieletta, ma sui docenti trasferiti al nord dalla Buona Scuola è subito scontro

di redazione
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Simona Malpezzi è stata rieletta. Sul suo profilo Facebook non mancano i complimenti da parte dei suoi sostenitori, e anche commenti da parte di coloro che la Buona Scuola l’hanno vissuta in prima persona, avendo dovuto allontanarsi dai propri affetti per accettare il posto a tempo indeterminato offerto in una provincia del nord.

Si è discusso tanto del “gli studenti sono al nord, gli insegnanti al sud”, delle modalità di rientro finora affidate a quel 30 % della mobilità interprovinciale lo scorso anno interamente rosicchiato dalle precedenze, delle assegnazioni provvisorie negate a chi non avesse il titolo di sostegno. Una campagna elettorale, quella del PD, basata sulla necessità di ampliare il tempo pieno al sud.

Parole che non sono bastate a riconquistare la fiducia dei docenti.

L’argomento torna purtroppo ad essere motivo di scontro.

Al docente che scrive

“I docenti deportati vi hanno dato una sonora lezione. Siete stati sordi alle nostre richieste” l’On. risponde “Mi aspetto che incominci a scrivere sulle bacheche di chi vi ha detto che tornerete a casa per avere il vostro voto”

Non sappiamo ancora quali potranno essere i prossimi provvedimenti, ma certamente la gestione degli organici non potrà mai più essere affidata ad un algoritmo “Confuso, lacunoso, ampolloso, ridondante, elaborato in due linguaggi di programmazione differenti, di cui uno risalente alla preistoria dell’informatica, costruito su dati di input gestiti in maniera sbagliata” [ Algoritmo mobilità 2016: perizia tecnica svela pasticcio che ha dirottato insegnanti lontano dalla provincia scelta]

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