Sileri (M5S), ricerca: meritocrazia contro concorsi pilotati

di redazione
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“Ho letto la storia di Luigi Vecchione, 43 anni, ricercatore, suicida dopo aver denunciato presunti illeciti commessi nelle procedure concorsuali universitarie.

Ha perso il lavoro, si è tolto la vita. Sono in corso delle indagini che mi auguro possano portare alla verità. Sono vicino alla famiglia, esprimo solidarietà a tutti quelli che in questo momento si trovano in una situazione simile e gli dico di non mollare. A me è capitato, è stata dura, ma solo lottando si potrà raggiungere un cambiamento. E la situazione all’interno delle università deve cambiare: va rispettato chi dedica la propria vita alla ricerca e va premiato con criteri meritocratici”. Così, in una nota, il senatore del Movimento 5 Stelle, Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e chirurgo. 

“Chi denuncia gli illeciti nei bandi universitari – prosegue – dimostra tantissimo coraggio, deve essere aiutato e supportato e tutto ciò che viene denunciato deve necessariamente portare all’espulsione delle mele marce. Non è possibile fare interessi personali in concorsi pubblici, favorendo gli amici degli amici. Chi delinque, una volta scovato, deve pagare e deve essere immediatamente allontanato”.

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