Sigaretta elettronica, scatta divieto nei luoghi pubblici. Monitoraggio nelle scuole

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Il divieto di fumo nei luoghi pubblici, comprese le scuole, potrebbe essere esteso alle sigarette elettroniche.

La proibizione di accendere la sigaretta tradizionale era già in vigore da tempo nei luoghi pubblici, ivi comprese le scuole, ma non è mai stata fatta chiarezza fino in fondo se il divieto contemplasse anche la versione moderna della classica “bionda”.

A prendere posizione è la regione Lazio che, secondo quanto si legge sul Messaggero, nel preparare il provvedimento per il divieto nelle strutture sanitarie, ha deciso di avviare un monitoraggio anche nelle scuole. L’obiettivo è quello di scoprire se e quanti adolescenti in età compresa fra i 13 e i 16 anni facciano uso della sigaretta elettronica i cui effetti a lungo termine sulla salute sono in fase di studio.

La rendere più seria la preoccupazione sui danni dovuti al fumo elettronico è l’uso massiccio da parte dei giovanissimi della nuova sigaretta. Sotto esame sono le sostanze, spesso acquistate anche online, con cui vengono ricaricati i cilindri in plastica.

Tale preoccupazione sarebbe avallata da alcuni studi che si stanno conducendo a New York dopo il primo decesso presumibilmente imputabile all’uso del fumo elettronico.

Il rapporto causa effetto fra l’uso della e-cig e le malattie polmonari è ancora da provare, sebbene sia sotto osservazione. Secondo i dati, su 110 rapporti di malattie gravi ai polmoni riscontrati nei pazienti fra 14 e 69 anni, tutti hanno usato il fumo elettronico, almeno una volta, prima di ammalarsi.

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